A dispetto delle leggende popolari, che li vogliono crudeli e aggressivi, sempre più esemplari di Pit Bull vengono impiegati in programmi educativi legati al recupero fisico e mentale. Solo nel territorio americano i programmi di pet therapy che prevedono la presenza di questi cani si moltiplicano e aumentano ogni anno, come le storie a lieto fine date dalla loro dolcezza. Non ultima la coppia di fratelli di razza, adozione di coppia, dove uno dei due cuccioli svolgeva il ruolo di cane guida per il consanguineo non vedente.

Elle rappresenta in modo degno tutta la razza, perché il giovane esemplare di Pit Bull fa parte delle Tail Wagging Tales, ovvero dei “i racconti della coda scodinzolante”. Un corso di pet therapy avviato dalla proprietaria, Leah Brewer, indirizzato ai bambini con difficoltà di lettura. Il cane di soli 5 anni aiuta i piccoli più timidi a trovare il coraggio per leggere davanti a tutta la classe, oppure in pubblico. L’attività si svolge nella Vaughan Elementary School a Macon e nella Chaloner Middle School a Roanoke Rapids, nel North Carolina, dove l’animale affianca i bambini durante la lettura. I piccoli le siedono vicino e le leggono il testo ad alta voce, una pratica di circa 20 minuti che aiuta a infondere coraggio e sicurezza nei più introversi.

Il cane, che a ottobre si è guadagnata il titolo di American Hero Dog dalla American Humane Association, ha una pagina su Facebook con più di 173.000 seguaci. Le immagini del profilo la ritraggono mentre si gode la sua vita casalinga, dormendo in pose buffe o sgranocchiando qualche biscotto. Ma moltissime sono le immagini di Elle al lavoro, in compagnia dei più piccoli e sempre coordinata dalla sua proprietaria. La quale di preoccupa sempre di distribuire un decalogo sul comportamento da tenere in presenza di un cane, piccole semplici regole utili ai bambini per interagire correttamente con il pacifico quadrupede.

La cronaca statunitense, in particolare, è ricca di storie di Pit Bull strappati a storie di combattimento e impiegati in programmi di rieducazione. Vicende di abbandono e maltrattamento che vengono ribaltate in favore di programmi educativi per anziani, ma anche bambini con problemi di interazione. Un esempio la vita di Xena, cane molosso maltrattato, e il piccolo Jonny affetto da autismo. La vicinanza del cane ha squarciato il velo di silenzio dove il piccolo si era rifugiato, riportandolo all’interazione e all’amore verso la sua nuova guardia del corpo a quattro zampe. Un affetto ripagato totalmente dal cane, che le ha fatto guadagnare il titolo di miglior cane del 2013 e il premio ASPCA Humane Awards.

7 gennaio 2014
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