Grande passione per il mondo animale quella che da sempre mostra Elisabetta Canalis, che non perde occasione per prestare il suo volto per campagne PETA, oppure sostenere il lavoro di associazioni e gruppi animalisti. Il suo è un attivismo costante con diverse indicazioni per chi la segue anche via Instagram, dove mostra spesso le immagini del lavoro del Los Angeles Animal Service. Il gruppo, piuttosto attivo, si occupa di recuperare, salvare e curare animali scappati, abbandonati oppure randagi. Nel caso non venga identificato il proprietario, l’associazione cerca per loro una nuova famiglia.

Elisabetta Canalis sostiene questo operato quotidiano consigliando le adozioni degli animali, proprio attraverso la sua pagina Instagram. Inoltre, la modella e attrice di origine sarda in più di un’occasione ha fatto da tramite per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle adozioni di cani e gatti da canili e gattili. Non unicamente di provenienza statunitense, ma prenotando lei stessa alcuni cagnolini reclusi nei canili spagnoli, le terribili perreras, dove gli animali non vengono curati ma sono destinati alla soppressione. Elisabetta, facendo da tramite, ha così consentito lo stallo momentaneo in Spagna e poi l’adozione in Italia presso una nuova famiglia.

Lei stessa è una grande amante dei cani, due in particolare: Mia e Piero. Sono i due suoi simpatici quattrozampe, che da tempo le fanno compagnia e da cui non può separarsi, tanto da aver deciso di portarli in USA con lei. I quadrupedi, di razza Pinscher, ormai sono abituati a viaggiare per il mondo, spesso a bordo di aeroplani in compagnia della famosa proprietaria. Elisabetta non risparmia loro foto e scatti, che pubblica spesso online. I due cagnolini sembrano gradire particolarmente le attenzioni loro rivolte, dedicando alla proprietaria amore e sguardi languidi.

L’attivismo della giovane neosposa è piuttosto sentito: come anticipato, da anni presta la sua immagine per la PETA, per cui ha posato senza veli per una campagna contro l’utilizzo delle pellicce. Ma anche partecipato a un video contro l’abbandono dei cani in auto. Mentre recentemente si è esposta contro l’utilizzo dei cavalli per le vie di Roma, in particolare la vicenda che ha visto cadere a terra un quadrupede nel bel mezzo del traffico capitolino. Queste le sue parole, sempre tramite i social:

È giusto che nel 2014 nelle grandi città siano ancora permessi i calessini trainati da queste povere bestie? Questo è il risultato. Non solo soffrono perché costrette a correre tra macchine, tram e motorini, ma diventano un pericolo per tutti oltre che una cosa totalmente inutile per i cittadini. Oggi un cavallo è crollato durante un “turno” di lavoro e di conseguenza son stati sequestrati altri 2 cavalli a dei proprietari di calessini poiché tenevano gli animali in condizioni estreme. Abbiamo ancora molto da fare per essere un paese modello ma perché non differenziarci da quelli del Terzo Mondo iniziando da situazioni come queste?

24 novembre 2014
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