Non si può dire che il cioccolato non sia il re dei dolci: amato da grandi e piccini, il suo consumo non trova freno in nessuna stagione dell’anno. Eppure con questo prodotto irrinunciabile non è difficile sporcarsi o, peggio, macchiare irrimediabilmente la camicia preferita o il candido divano in salotto. Esistono dei metodi fai da te, anche relativi all’universo dei rimedi naturali, che possono risolvere un disastro tanto fastidioso?

Rimuovere le macchie di cioccolato è una procedura che richiede un certo impegno, sebbene possa contare su numerosi svariati presenti in qualsiasi abitazione. Prima di procedere, però, è bene verificare la qualità e la resistenza del tessuto, per evitare di creare danni ancor più gravi: per le fibre particolarmente delicate, quali la seta, non si escluda la possibilità di affidarsi al proprio lavasecco di fiducia.

Macchie fresche

Contenendo elementi grassi e oleosi, il cioccolato tende a sciogliersi facilmente, anche a temperatura ambiente o con il contatto con le mani. Questa caratteristica, come appare ovvio, aumenta le possibilità di sporcare vestiti e tessuti: delle gocce possono cadere inavvertitamente o, senza accorgersene, ci si può macchiare sfregando le mani sugli abiti. Quando la macchia è fresca, tuttavia, se si agisce tempestivamente si hanno buone chances di evitare spiacevoli aloni, soprattutto sui colori chiari.

Per i vestiti, il primo passo è verificare la tipologia di tessuto, nonché la resistenza del colore. Per cotone, lino e gran parte dei sintetici, ad esempio, non si rilevano grandi problematiche a livello domestico. In caso di fibre più pregiate e delicate, come la seta o la lana, serve qualche attenzione in più. Prima di procedere, di conseguenza, è meglio testare la resistenza sia della tinta che delle fibre su una parte nascosta dell’indumento. Qualora dovessero persistere dei dubbi, è indicato affidarsi a una pulizia professionale. Il secondo passo da compiere, se possibile, è riporre il tessuto sotto un flusso di acqua fresca corrente, preferibilmente orientandone la direzione da rovescio. In questo modo, la potenza del getto contribuirà a separare i residui dalle fibre, risolvendo in gran parte dei casi ogni disagio. Il normale lavaggio, poi, farà il resto. Se la macchia dovesse risultare più ostica, soprattutto sui colori chiari, un efficace ritrovato è rappresentato dal sale. Con la sua capacità di attirare i liquidi per effetto d’osmosi, il sale aiuterà nel distaccare il cioccolato nelle fibre, evitando la formazione dell’alone. Per farlo, è sufficiente immergere il capo in una vaschetta d’acqua lievemente tiepida arricchita con un paio di cucchiai di sale grosso o, in alternativa, creare una sorta di crema da applicare direttamente sulla macchia prima del normale lavaggio. Anche in questo caso, attenzione a colori e tessuti prima di procedere.

Per i tessili della casa, come il rivestimento di divani e poltrone oppure i tappeti, la situazione si complica, poiché raramente si potranno sottoporre questi elementi all’acqua corrente. In questo caso, sempre verificando preventivamente la resistenza, si potrà ricorrere a un panno in microfibra lievemente imbevuto di acqua e sale, premurandosi di tamponare anziché sfregare, per evitare che la macchia si allarghi. In alternativa, per tessuti poco pregiati, si può provare passando leggermente un cubetto di ghiaccio, fino a completa scomparsa.

Macchie sedimentate

Non sempre si ha la possibilità di agire tempestivamente per contenere le macchie, soprattutto quando si è fuori casa. Con il tempo, il cioccolato tenderà a seccare, formando un rigido e antiestetico alone marrone.

Dopo aver verificato, come già specificato, la resistenza dell’indumento o del tessile da trattare, con l’aiuto di un cucchiaino lasciato in freezer qualche istante, si può tentare di rimuovere i residui più superficiali, staccandoli con delicatezza. Fatto questo, si ricorre a un cubetto di ghiaccio, da passare più volte sulla macchia: a poco a poco ogni residuo dovrebbe scomparire. Per i tessuti più ostici, o su cui non si può intervenire direttamente perché fissi all’interno della casa, una blanda esposizione a medie temperature permetterà di sciogliere nuovamente il cioccolato, da tamponare poi con una manciata di sale.

26 settembre 2015
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