Elezioni: LAV chiede ai partiti meno tasse sugli animali

Sono sempre più gli italiani che hanno deciso di accudire un cane, un gatto, un uccellino o qualsiasi altro esemplare domestico. Dei compagni di vita insostituibili, ormai entrati di diritto all’interno delle famiglie dello Stivale, eppure a volte difficili da gestire e mantenere a causa di costi eccessivi per beni e servizi. Con una nuova composizione di Camera e Senato ormai alle porte, e un nuovo Governo in via di definizione, LAV ha quindi avanzato una richiesta specifica alla politica: ridurre le tasse che pesano sull’accudimento degli animali da compagnia.

Così come riportato sul sito della stessa associazione, LAV ha deciso di scendere in piazza nei fine settimana del 10-11 e del 17-18 marzo, per chiedere al nuovo Governo e al rinnovato Parlamento delle misure specifiche per aiutare le famiglie nella gestione dei loro amici animali, tutelandone anche i diritti. Partendo dalla cancellazione dell’aliquota IVA sulle prestazioni veterinarie per animali adottati, quindi sulla sua riduzione per tutti gli esemplari accuditi senza scopo di lucro. Oggi si applica un’IVA del 22%, un’imposta che pesa sensibilmente sulle possibilità delle famiglie tricolore.

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Non è però tutto, poiché LAV chiede anche l’abbattimento dei costi per i farmaci veterinari, nonché l’introduzione dei generici anche per gli animali, quindi l’introduzione di un sistema più efficace dell’attuale detrazione fiscale sia di spese veterinarie che di medicinali. Così ha spiegato l’associazione:

I cani e i gatti all’interno delle famiglie sopportano un’Iva al 22% su scatolette, crocchette e cure. La detrazione fiscale delle spese veterinarie è molto limitata, mentre invece è elevato il costo dei farmaci veterinari, in media cinque volte maggiore rispetto al farmaco umano con lo stesso principio attivo.

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Nei weekend indicati, sarà possibile anche acquistare un uovo di Pasqua per finanziare dei progetti di recupero e tutela dei cani randagi nel Sud Italia, così come si potrà firmare una petizione “per un Fisco non più nemico dei quattrozampe”.

5 marzo 2018
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LAV
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