Elezioni 2013 e ambiente, Realacci: su fotovoltaico molti errori

La rete dei giornalisti e blogger per l’ambiente, un gruppo spontaneo di penne che si occupano di ecologia su varie testate tradizionali e online, ha avuto in questi giorni l’occasione di intervistare Ermete Realacci.

Il responsabile green economy del PD è l’ultimo degli ambientalisti nel partito di Bersani: come è noto Francesco Ferrante e Roberto Della Seta hanno pagato l’appoggio a Matteo Renzi durante le primarie e sono stati esclusi dalle liste del PD per le prossime elezioni del 24-25 febbraio 2013.

>>Leggi le proposte sull’ambiente nei programmi elettorali dei partiti

Realacci ha risposto alle domande di sette intervistatori, me compreso, in un’intervista a tutto campo che non ha ovviamente tralasciato il fatto che il PD ha praticamente emarginato la sua ala Ecodem. A riguardo Realacci ci ha risposto:

Ci sono tante persone che hanno sensibilità ambientale tra i nuovi candidati. Ma io penso che la non candidatura di Ferrante e Della Seta sia stata un gravissimo errore, figlio di culture politiche vecchie: non si è deciso di candidare quelli che rappresentavano il partito del futuro, ma di presentare quelli che venivano dai partiti di prima.

Fuori dalle beghe di partito, e venendo agli argomenti realmente ecologisti, Realacci si è tolto qualche sassolino dalla scarpa criticando il Governo uscente. ad esempio sulle detrazioni Irpef del 55% per le ristrutturazioni energetiche:

È assurdo che la misura più importante che c’è stata a sostegno dell’edilizia, il credito d’imposta del 55% che è stata usata da 1.400.000 famiglie italiane e ha prodotto 16-17 miliardi di investimenti con 55 mila posti di lavoro all’anno, il Governo abbia cercato di eliminarla: a oggi è stata solo prorogata. E invece va stabilizzata.

>>Leggi le decisioni dell’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni IRPEF per il fotovoltaico

Per quanto riguarda il fotovoltaico e la Strategia Energetica Nazionale, invece, Realacci in parte difende e in parte critica il Governo. Sul fotovoltaico ammette che in passato ci sono stati errori:

Sul fotovoltaico il ragionamento è diverso: sono stati commessi degli errori, a un certo punto gli incentivi sono stati troppo forti e hanno favorito più la finanza che i produttori di pannelli fotovoltaici. Poi si è cercato di uccidere il fotovoltaico con appesantimenti burocratici. Noi dobbiamo favorire il fotovoltaico favorendo lo scambio sul posto sugli edifici già esistenti.

Sulla SEN, la Strategia Energetica Nazionale di Corrado Passera, Realacci è stato spietato:

Parlare di energia con un orizzonte al 2020, e siamo nel 2013… è stato uno “spottone” che Passera voleva fare ma che in realtà non ha avuto nessuna ricaduta operativa concreta.

Questo e molto altro ci ha detto Ermete Realacci, nel video trovate le altre interessanti domande e tutte le risposte dell’esponente del PD. Venerdì 1 febbraio alle 21 di sera, la rete dei giornalisti e blogger ambientali avrà un altro ospite: Loredana De Petris di Sinistra Ecologia e Libertà. Ovviamente ci saremo anche noi di GreenStyle.it con le nostre domande.

1 febbraio 2013
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I vostri commenti
Aldo, lunedì 4 febbraio 2013 alle9:25 ha scritto: rispondi »

  Realacci ha perfettamente ragione  non candidare Ferrante e della Seta è stato un errore perché per fare un lavoro perfetto il PD non doveva candidare neanche LUI !. Come si fa a dire “con le rinnovabili abbiamo commesso degli errori….” .Errori? Il fotovoltaico e l’eolico industriale sono stati uno scempio economico e paesaggistico che i cittadini italiani pagheranno per decine di anni. Si sono arricchiti russi e cinesi, si è creata energia che non si può utilizzare per l’inadeguatezza della rete, i furbi hanno costruito mega impianti fotovoltaici distruggendo intere aree agricole importanti,  non si è favorito in alcun modo l’autoconsumo. Chi ha contribuito a questa catastrofe deve andarsene a casa. Realacci Ferrante e Della Seta devono  imparare anche un’altra cosa,  Non si può essere contemporaneamente dirigenti di un’associazione ambientalista “in affari” ed allo stesso tempo politico nelle aule parlamentari o da altre parti. Non è possibile che dirigenti nazionali di Legambiente che hanno come missione statutaria  il controllo dell’azione  politica e della pubblica amministrazione siano poi contemporaneamente parlamentari o anche più semplicemente funzionari ministeriali o comunque funzionari pubblici o Presidenti e direttori di parchi nazionali ed aree marine protette. Parlo di dirigenza nazionale dell’associazione non certamente dell’essere tesserato. Sono certo che il prossimo parlamento saprà occuparsi d’ambiente ed aree protette correggendo anche le contraddizioni di alcune  grandi associazioni ambientaliste che si sono allontanate dai cittadini e che hanno bisogno di un radicale rinnovamento delle persone e delle regole, impedendo che la dirigenza diventi “Mestiere lautamente retribuito” di chi evidentemente non ha saputo neanche trovarsi un lavoro.

Pier Luigi Caffese, venerdì 1 febbraio 2013 alle14:18 ha scritto: rispondi »

Realacci stravede per il ft che costa 300 euro al MWh e non sa niente di hydro modulare che costa 8-30 euro al MWh.Se non sa chieda al Mise,non all'Enea che odia l'acqua, i progetti del piano acqua,inviati anche ad Oettinger e Miniambiente,nonchè Sindacati e Confindustria.I media hanno il piano acqua per 720.000 posti e 125 miliardi di ricavi annui,ma non pubblicano niente per non perdere i 400 milioni di Eni e Enel come budget pubblicitari.Siamo in grado di produrre biofuel dal mare e cio' viene da noi di mare e dalla Marina o Navi Usa.Produrre biofuel dal solare è fattibile ma costa 10 volte tanto e si veda la bufala della fusione fredda ed il caro etanolo da 4 euro litro.Noi siamo ad 1 euro litro ma l'Eni non vuole,ci fa segare i progetti.

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