Ventisei azioni per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia nei prossimi anni. Le propone APER (Associazione produttori energia rinnovabile) alle forze politiche in campo per le elezioni del 24 e 25 febbraio, chiedendo a tutti i candidati di dedicare una maggiore attenzione ai temi della green economy.

Le 26 idee da inserire nei programmi elettorali, contenute in un documento di 10 pagine, puntano non solo a migliorare la salute dell’ambiente nel nostro Paese, ma anche a promuovere il rilancio dell’economia nazionale e a incrementare l’occupazione.

Molto varie le proposte di Aper, dall’aumento degli investimenti in ricerca e innovazione alla semplificazione burocratica nel settore delle rinnovabili, dalla riduzione delle importazioni di combustibili fossili dall’estero a una maggiore certezza normativa per l’intero settore.

Non solo. L’associazione chiede ancora ai partiti politici di rendere più ambiziosi gli obiettivi dell’Italia in materia di energie rinnovabili, impegnandosi a raggiungere il 35% di energia pulita entro il 2030, di aumentare l’efficienza energetica della stessa quota e di ridurre le emissioni di CO2 sempre del 35%.

Impegni che APER ha chiesto alle forze politiche di sottoscrivere entro il prossimo 7 febbraio.A partire dal giorno successivo, sul sito dell’associazione sarà attivato un “ritardometro” che darà appunto conto agli elettori del ritardo con cui i partiti sottoscriveranno le 26 proposte sulla green economy.

31 gennaio 2013
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Pier Luigi Caffese, venerdì 1 febbraio 2013 alle13:53 ha scritto: rispondi »

Con l'acqua e l'hydro modulare 720.000 posti per 125 miliardi annui di ricavi.Il piano acqua è al Mise e costa 4,5 miliardi annui per 10 anni ma darebbe una energia hydro nel range 8-30 euro al MWh rendendo inutili accumuli e revamping.

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