Ridurre l’elettrosmog di Roma con un piano regolatore delle antenne per mobile per evitare installazioni in luoghi sensibili come scuole, parchi giochi e ospedali. È il progetto presentato ieri in consiglio comunale, che partirà non appena l’assemblea capitolina approverà la delibera.

Non solo un registro cittadino delle antenne installate, ma anche un osservatorio sull’inquinamento elettromagnetico: l’obiettivo del progetto è proteggere i cittadini dall’installazione selvaggia. In questo modo, il percorso delle autorizzazioni diventerà più trasparente e si potranno delineare strategie per minimizzare l’esposizione delle persone e tutelare l’ambiente. Gemma Azuni, consigliera comunale di Sel che ha presentato la delibera insieme ad Athos De Luca, presidente della commissione Ambiente, ha spiegato:

È un passo fondamentale per la nostra città, atteso per troppo tempo dai cittadini, sempre più allarmati dalla proliferazione di antenne in prossimità delle loro abitazioni, così come dai molti comitati ‘No Elettrosmog’ e dalle Giunte municipali, molto sensibili sul tema.

Il progetto prevede, oltre all’istituzione del registro e dell’osservatorio, alcuni divieti specifici: ad esempio quello di installare impianti su siti delicati come scuole e asili, case di cura e di riposo, oratori, orfanotrofi, parchi giochi, ma anche su edifici costruiti in maniera abusiva.

Per quanto riguarda invece gli impianti già costruiti e localizzati in siti non adeguati, saranno spostati in aree libere, con bassa intensità abitativa o su complessi commerciali e alberghieri.

Inoltre, il piano prevede un accorpamento degli impianti in strutture chiamate “cositing” per una migliore gestione delle antenne e dei flussi elettromagnetici. Anche questi saranno installate in aree con bassa densità abitativa o sulle installazioni interrate degli impianti tecnologici o su edifici particolarmente alti. Adesso si attende il via libera dell’assemblea capitolina, previsto per la prossima settimana, dopo il quale si potrà partire con il piano regolatore. Azuni ha concluso:

Con il successivo passaggio dovranno essere garantite risorse umane, strumentali, economiche e logistiche adeguate al lavoro e agli obiettivi individuati dal regolamento affinché sia le nuove installazioni sia quelle già installate possano essere disciplinate, monitorate e in caso rimosse, oppure non installate se la loro presenza costituisse un pericolo per la salute dei cittadini.

6 maggio 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento