L’Electronic Product Environmental Assesment Tool (EPEAT) ha affidato di recente al Center for Clean Products (CCP) dell’Università del Tennessee il compito di creare nuovi standard ecologici per nuove categorie di prodotti riguardanti il settore dell’elettronica.

Il Center for Clean Products è un organismo, istituito nel 1992, che ha come principale finalità l’incremento e la promozione di tecnologia per la produzione di energia rinnovabile e materiali puliti per ridurre ai minimi termini l’inquinamento alla fonte, concorrendo in questo modo a uno sviluppo sostenibile di lungo termine.

L’EPEAT è invece un sistema di certificazione nato su impulso del Green Electronic Council per valutare i beni elettronici secondo il loro impatto ambientale.

Facendo riferimento ad un complesso di 51 parametri, 23 dei quali obbligatori, identificati nel Criteria Table, EPEAT assegna tre diverse posizioni di classifica: Bronzo, Argento e Oro.

Per ottenere la registrazione e il relativo adesivo bisogna almeno aver raggiunto la conformità ai criteri di base corrispondenti allo status Bronzo.

Grazie a questo meccanismo molti produttori e fornitori cercano di migliorare le loro apparecchiature elettroniche sul piano della riciclabilità, del risparmio energetico in fase di costruzione, dei consumi di energia elettrica e della minor nocività dei materiali, sforzandosi di contribuire alla commercializzazione di una tecnologia più idonea alla salvaguardia dell’ambiente.

È stato calcolato che nel 2007, in soli sei mesi, i computer certificati EPEAT hanno consentito di risparmiare 13,7 miliardi di Kwh di elettricità e 24,4 milioni di tonnellate, evitato l’emissione di milioni di tonnellate di gas serra e ridotto lo smaltimento di 41.100 tonnellate di rifiuti elettrici.

15 settembre 2008
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