SOS Tariffe ha reso pubblico lo studio “ENERGIA ELETTRICA: costi e risparmi degli elettrodomestici in base alla classe di consumo” in cui vengono analizzate le strategie più efficaci per ridurre i consumi domestici. L’obiettivo è certamente anche quello di ridurre l’impatto ambientale del nostro vivere quotidiano, ma come il nome del gruppo suggerisce, lo scopo principale è ridurre al minimo i costi.

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Gli schemi proposti sono di una semplicità quasi elementare, ma non per questo meno interessanti: vengono confrontati i consumi di elettrodomestici di classe energetica differente. I risultati sono economicamente importanti. Qualche esempio chiarirà la portata di quanto stiamo dicendo, partendo intanto da una stima generale:

I risparmi annui, optando per elettrodomestici di classe A o superiore, confrontati con apparecchi appartenenti alla classe energetica più bassa della categoria, F o G a seconda della tipologia di prodotto, possono superare anche l’80%.

Nel dettaglio, vediamo come ad esempio un televisore di classe A+++ e uno di classe C sono praticamente non rapportabili come consumi. Un 70 pollici della prima classe, consuma meno di un 32 della seconda, nonostante uno schermo molto maggiore.

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Il testo si concentra anche sull’importanza della sostituzione delle lampade a incandescenza con le alternative a basso consumo. Fra l’altro individua nella tecnologia a LED, al momento più cara ma con prezzi in rapido abbassamento, il futuro del settore.

Come si vedrà dallo schema riportato, il risparmio calcolato dall’associazione, nel caso di decisioni più ecocompatibili è decisamente cospicuo.

SOS Tariffe

Ci preme comunque sottolineare quelli che ci sembrano le linee deboli del quadro proposto:

  • Da un punto di vista del confronto economico, non si può prescindere nel paragonare i costi, dal prezzo d’acquisto della merce. Se è vero che un televisore a 70 pollici di classe A+++ consuma meno di uno di classe C di soli 32 pollici, è anche vero che il prezzo di partenza medio del secondo è radicalmente minore. Inoltre, sia da un punto di vista economico, sia da quello ecologico, il calcolo andrebbe fatto non solo annualmente, ma anche sulla base delle previsioni di vita dell’elettrodomestico. Ed ecologicamente va considerata la facilità di smaltimento dei rifiuti;
  • Il documento pubblicato da SOS Tariffe insiste molto sul risparmio ottenibile abbandonando la tariffa energetica di maggior tutela per passare a quelle proposte dal libero mercato. Che le seconde siano al momento più basse della prima, almeno sulla carta, vecchia monopolista del settore, è un fatto scontato (altrimenti non sopravviverebbero). Crediamo però che esistano svariati motivi per non favorire il libero mercato in quest’ambito e la vera notizia è che, stando ai risparmi calcolati da SOS Tariffe, abbandonare la tariffa garantita permetterebbe un risparmio annuo, per il momento, di appena il 6%. Percentuale che potrebbe variare l’anno successivo, se la presenza di un calmiere generale come la tariffa a maggior tutela dovesse sparire, permettendo alle maggiori aziende di settore di creare un cartello (come accade già, per esempio, nel mondo delle assicurazioni) risolvendo a loro favore il gioco della concorrenza dentro il libero mercato.

A prescindere, però, da queste valutazioni, crediamo che i dati presi in esame da SOS Tariffe permettano a tutti noi di prendere maggiormente coscienza di cosa significhi, soprattutto a livello economico, la scelta di una categoria energetica, rispetto a un’altra. Un altro pregio della ricerca è quello di stimare sui 50 € annui, il costo delle spese del cosiddetto consumo occulto: led accesi, televisori in stand-by, ecc.

Fonte: Comunicato stampa SOS Tariffe

6 marzo 2013
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