Gli elettrodomestici moderni risultano sempre più efficienti quanto più “gracili”. Un sospetto “popolare” che qualche tempo fa ha trovato un fondamento nello studio, condotto dai Verdi tedeschi, in merito alla troppo frequente rottura degli apparecchi elettronici una volta esaurita la durata della garanzia. Una pratica contro la quale sembrano scagliarsi ora anche i deputati francesi Eric Alauzet, Denis Baupin e Cécile Duflot.

Un provvedimento destinato a far discutere è stato in questi giorni approvato dalla Commissione speciale per l’energia dell’Assemblée Nationale, all’interno del quale viene codificato il reato di “Obsolescenza programmata“. Qualora la nuova legge dovesse riuscire a superare il difficile iter parlamentare, durante il quale è data per certa un’agguerrita opposizione.

Qualora la norma anti obsolescenza programmata dovesse arrivare in porto chi produce elettrodomestici destinati a rompersi in breve tempo rischierebbe fino a due anni di reclusione e una multa fino a 300mila euro.

Una proposta di legge che punta non soltanto a salvaguardare gli interessi dei consumatori, i quali sarebbero oggetto di una vera e propria truffa da parte dei produttori secondo gli ecologisti francesi, ma anche quella dell’ambiente.

Ogni elettrodomestico la cui durata risultasse superiore potrebbe contribuire a diminuire le tonnellate di RAEE ogni anno prodotte, che soltanto in Italia ammontano, stando ai dati forniti dal consorzio Ecodom, a circa 35mila tonnellate.

1 ottobre 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento