Il video non lascia dubbi: l’affetto di una madre non ha specie di appartenenza ma è universale. Lo dimostra la clip virale del recupero di una baby elefante caduta inavvertitamente in una fossa, di quelle scavate nella terra e utilizzate come pozzi in Africa. La piccola, scivolata nel buco, è incapace di uscire e la madre la veglia ansiosa.

Angoscia allo stato puro quella che caratterizza il comportamento dell’elefantessa, che cerca di caricare le jeep dei soccorsi a più riprese. Gli operatori del gruppo di recupero, Amboseli Trust for Elephants, cercano di spingere la madre lontano dalla fossa. Ma l’elefantessa non sembra interessata ad abbandonare la sua cucciola.

Nasce così una sorta di danza della paura, con il team deciso a salvare la piccola e quindi impegnato a distrarre la madre. Fino a quando l’elefantessa, in compagnia dell’altro piccolo, si allontana tenendosi a distanza ravvicinata. Il gruppo si mette subito all’opera per il salvataggio.

La piccola, visibilmente spaventata, si muove scoordinata nel pozzo e tende la proboscide in cerca di un appiglio. Il tenero gesto della mano del soccorritore, che si allunga verso l’elefantina a conferma della presenza e dell’aiuto in atto, strappa emozioni e dolcezza.

A fatica una corda viene sistemata sotto il corpo della piccola e, con il supporto della jeep, finalmente issata fuori dal pozzo. Le immagini emozionanti della piccola elefantina, libera di correre verso la madre per il ricongiungimento, toccano il cuore e sono enfatizzate da barriti carichi di gioia.

22 ottobre 2012
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