Elefanti: la vendita di avorio finanzia anche il terrorismo

I compensi derivanti dalla vendita di avorio, e quindi dal bracconaggio illegale di elefanti, potrebbero contribuire al finanziamento di gruppi a stampo terroristico. È quanto rende noto l’Independent, nel sottolineare come l’esercito britannico sia impiegato in azioni mirate in Africa per identificare alcuni cacciatori di frodo e, conseguentemente, ricostruire i contatti con gruppi quali Boko Haram.

Secondo quanto pubblicato, delle squadre di militari inglesi si ritroverebbero in Gabon a protezione di un branco di rari elefanti, evitando così gli attacchi da bracconieri senza scrupoli. La collaborazione tra le autorità britanniche e quelle locali sarebbe nata di mutuo accordo, a seguito di una richiesta d’aiuto da parte delle istituzioni dell’Africa centrale, allo stremo delle forze nel tentativo di contenere la caccia di frodo. In particolare, l’esercito inglese avrebbe scelto 16 militari altamente formati, nonché dalla grande esperienza nella protezione di specie a rischio estinzione.

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A quanto sembra, gruppi di bracconieri collegati a Boko Haram sarebbero responsabili negli ultimi dell’uccisione di 25.000 elefanti proprio in Gabon, per un commercio con i paesi asiatici che starebbe progressivamente trovando metodi più raffinati per eludere i controlli all’esportazione. Proprio in Asia l’avorio è particolarmente richiesto, sia come status symbol che come rimedio per la medicina tradizionale cinese, e i prezzi sul mercato nero supererebbero di gran lunga quelli dei più preziosi stupefacenti. Denaro che, secondo gli esperti britannici, finirebbe almeno in parte nelle mani di organizzazioni estremiste o di stampo terroristico, per il finanziamento delle loro azioni.

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Le truppe britanniche lavorano già diverso tempo in Africa, tanto che negli ultimi cinque anni sono state impiegate per il monitoraggio e la protezione di alcuni hotspot sparsi per tutto il continente, soprattutto in Kenya, Tanzania, nella Repubblica Democrativa del Congo, in Rwanda e in Etiopia. Christian Mbina, direttore tecnico dei parchi naturali del Gabon – il Minkébé National Park ospita l’80% della popolazione di elefanti nella nazione – ha così commentato la preoccupante tendenza:

I grandi gruppi terroristici ora vivono di pirateria e bracconaggio.

5 luglio 2017
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