Diversi elefanti sarebbero stati uccisi da alcuni cavi per il trasporto dell’energia elettrica, rimasti penzolanti a pochi centimetri dal terreno. Succede in India, nel parco nazionale Kaziranga, tra le polemiche della popolazione e il ritardato intervento delle autorità. L’ultimo caso lo scorso 4 settembre, quando un grande pachiderma è rimasto fulminato mentre cercava di attraversare un fiume.

Stando alle ricostruzioni, due elefanti avrebbero cercato di superare un’area allagata del parco, a causa delle recenti piogge. Nel tentativo di attraversare un corso d’acqua, un esemplare avrebbe toccato dei cavi per l’alta tensione, perdendo così la vita. Tali cavi, stesi a poco più di 1,57 metri dal terreno, non potrebbero essere identificati dagli animali durante la notte, tanto che non sarebbero nuovi casi di grandi specie uccise dal contatto fortuito.

Secondo quanto riportato dal filmmaker Sandesh Kadur, così come riporta il Guardian, i cavi avrebbero quasi raggiunto il livello del terreno a causa delle erosioni nel terreno negli ultimi anni: data la frequente fuoriuscita dell’acqua dai margini del vicino fiume, la base degli appositi pali si sarebbe inclinata, abbassando di conseguenza l’altezza del collegamento elettrico. Il regista, specializzato in documentari sulla natura selvaggia, spiega come nelle vicinanze si sia percepita una grande esplosione, per poi trovare l’elefante riverso a terra senza vita. Il secondo esemplare, invece, sarebbe fortunatamente riuscito a fuggire.

Non sarebbero infrequenti simili casi in India, sempre stando a quanto riporta il Guardian. Nell’ottobre del 2014, ad esempio, due elefanti sarebbero morti A Darjeeling, mentre in quel di Assam la popolazione locale avrebbe più volte richiesto l’intervento delle compagnie elettriche per cavi fin troppo vicini al terreno. In totale, sarebbero stati quattro gli elefanti coinvolti, a cui si aggiungerebbe addirittura un bambino. A Orissa, invece, nel 2011 sarebbero stati identificati ben 147 luoghi con collegamenti elettrici pericolosi, grazie alle segnalazioni della Wildlife Society locale.

Le Indian Electricity Rules impongono un altezza di almeno 6 metri per la distribuzione di energia ad alta tensione, ma molti impianti sarebbero ormai vetusti o privi di manutenzione, tanto da essere spesso oggetto di incidenti. Shankar Raman, della Nature Conservation Foundation, ha spiegato come il problema sia sempre più urgente, più dello stesso bracconaggio:

L’elettricità uccide più elefanti in alcune parti dell’India rispetto ai bracconieri. A Kanataka, il numero di elefanti fulminati è di tre o quattro volte più alto rispetto al bracconaggio.

Secondo un report del 2012 dell’Elephant Task Force, in cinque anni ben 78 pachidermi avrebbero perso la vita a causa dell’energia elettrica. In alcuni casi, non solo i cavi avrebbero raggiunto il suono per cedimenti strutturali dei pali, ma anche per l’intervento diretto di alcuni residenti locali che, così facendo, possono ricavare energia gratuita illegalmente o delimitare i campi coltivati con quelli che sono degli improvvisati recinti elettrificati. Al momento, sono al vaglio gli studi per potar rimedio all’urgente questione, sia con l’ipotesi di interrare i cavi, che tramite il loro isolamento.

15 settembre 2015
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