Il rapporto tra animali selvatici e uomo può spesso essere conflittuale, soprattutto in situazioni di convivenza stretta o, ancora, quando gli habitat naturali sono stati fortemente ridotti dall’urbanizzazione. Le ultime cronache provengono dall’India, dove negli ultimi giorni ben due attacchi di elefanti hanno provocato la morte di cinque persone. Una situazione critica che, secondo le fonti informative locali, richiede un ripensamento del rapporto dell’uomo con la natura.

L’episodio più recente risale allo scorso lunedì, nei pressi del villaggio di Bardhaman, nel Bengala Occidentale. Prakash Boyra, un uomo di 40 anni, stava uscendo dalla sua abitazione quando ha incrociato la propria strada con cinque elefanti. Uno degli esemplari ha preso l’uomo e l’ha violentemente lanciato al suolo, per poi calpestarlo con il proprio enorme peso. Il tutto di fronte agli sguardi terrorizzati degli altri abitanti del villaggio, alcuni dei quali hanno immortalato la scena con i loro smartphone, per poi condividerla sui social network. In questo frangente, data la violenza delle immagini, non verrà condiviso il filmato, comunque disponibile per gli interessati nelle fonti riportate in calce all’articolo.

Non è però tutto, poiché lo scorso sabato pare che dei terrorizzati e arrabbiati pachidermi abbiano causato la morte di quattro persone, nei pressi di Baghasole. Secondo le costruzioni, un esemplare maschio, una femmina e il loro cucciolo avrebbero fatto irruzione nel villaggio di Nashigram, calpestando alcuni abitanti della zona. I pachidermi sono stati sedati e portati altrove, sebbene il maschio sia deceduto poco dopo.

Secondo quanto riportato dal New York Daily News, gli attacchi perpetrati dagli elefanti sarebbero in rapida crescita in India, per via dell’urbanizzazione sempre più massiccia nei pressi di foreste e degli habitat naturali dei pachidermi. Con oltre 1.25 miliardi di abitanti, sembra che le rotte tipiche di migrazione degli elefanti siano state irrimediabilmente compromesse, un fatto che alimenterebbe tensione e nervosismo tra gli esemplari, soprattutto in primavera e in concomitanza con la stagione degli accoppiamenti. Sono circa 250 le persone che, ogni anno, perderebbero la vita in India per un incontro troppo ravvicinato con uno di questi animale. Nella nazione, inoltre, circolerebbero circa 30.000 esemplari, anche se gli habitat originari sarebbero oggi solo il 15% sul totale del territorio.

22 marzo 2016
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