La lotta al bracconaggio passa anche per il sequestro e la distruzione dell’avorio, una pratica che funga da deterrente ai cacciatori di frodo. Così, questa mattina le autorità di Singapore hanno distrutto oltre 8.000 kg di zanne d’elefante, per un valore commerciale di 13 milioni di dollari locali. Il grande quantitativo è stato sequestrato dagli scali locali a partire dal gennaio del 2014, spesso nascosto in container per la spedizione di ben altri prodotti, questi ultimi perfettamente legali.

L’Agri-Food & Veterinary Authority (AVA), l’istituzione di Singapore che si propone di controllare il commercio di specie e beni di origine animale e vegetale, ha optato per il pugno duro contro la pratica del bracconaggio. Un commercio illecito che vede proprio in Asia la più grande domanda, alimentata soprattutto dal mercato cinese, e di cui spesso Singapore rappresenta un porto illegale d’entrata. Da anni, in particolare dal 2014, le autorità monitorano ogni spedizione sospetta, effettuando sequestri a tappeto. Il quantitativo più grande intercettato risale al maggio del 2015, quando ben 1.783 zanne d’elefante sono state state intercettate, per un totale di 8 milioni di dollari di valore. Questi componenti in avorio, derivati dalla caccia spietata, stavano transitando dal Kenya al Vietnam.

La decisione di distruggere l’avorio in un evento pubblico e pubblicizzato nasce dalla necessità di costituire un deterrente, affinché le pratiche di bracconaggio diventino sempre più svantaggiose per cacciatori e organizzazioni criminali senza scrupolo. Desmond Lee, Ministro di Stato per lo Sviluppo Nazionale e gli interni, ha così commentato:

La distruzione pubblica di avorio invia un forte messaggio su come Singapore condanni il mercato illegale. Con la distruzione dell’avorio, ci assicuriamo che non rientri in questo mercato. Bloccare questo commercio illecito richiese una stretta cooperazione internazionale, ma anche l’aiuto del pubblico e di organizzazioni non governative. Continueremo nel nostro impegno, per evitare che Singapore diventi un punto di transito.

13 giugno 2016
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