La lotta al bracconaggio non si combatte unicamente nei luoghi d’origine, dove ogni giorno decine di elefanti vengono brutalmente uccisi, ma anche limitandone il commercio internazionale. È quel che accade in quel di New York, dove negli ultimi giorni sono stati sequestrati grandi quantitativi di avorio, pari a un valore di 4.5 milioni di dollari. E ora le autorità sperano che simili azioni di controllo possano fungere da deterrente.

Il sequestro avvenuto negli ultimi giorni è uno dei più grandi mai effettuati nella cittadina di New York, dove gli affollati scali aerei sono spesso protagonisti di tentativi, seppur intercettati, di transito di merce illecita. Diversi esemplari in avorio, tra cui due paia di zanne dal valore rispettivamente di 200.000 e 150.000 dollari, sono stati presi in custodia dalle autorità e verranno presto distrutti. Un valore totale di 4,5 milioni di dollari, se si considera come oggi l’avorio sia venduto sul mercato nero a cifre ben maggiori dell’oro e delle principali sostanze stupefacenti.

Secondo quanto spiegato dagli esperti, le parti sequestrate proverrebbero da ben 12 elefanti diversi. Così ha spiegato Cy Vance, Procuratore Distrettuale dell’area di Manhattan:

Prosciugheremo un mercato che non fa altro che incentivare la mattanza degli elefanti. È ingiustificabile, è immorale. Questo tipo di condotta non verrà in nessun modo tollerata.

Il bracconaggio è la prima causa di morte degli elefanti in Africa, tanto che si stima sia responsabile della perdita di 27.000 pachidermi all’anno. Negli ultimi cinque anni, sarebbero oltre 150.000 gli esemplari uccisi per mano di organizzazioni criminali senza scrupoli: l’avorio sottratto viene poi venduto sui mercati internazionali, in particolare in Cina e in altre nazioni dell’Asia. In questi luoghi, non solo è molto fiorente il commercio di beni di lusso ricavati dalle zanne dei pachidermi, ma l’avorio è scelto anche per molti rimedi della medicina tradizionale, sebbene il suo ricorso non abbia nessuna validità scientifica.

Grazie alla Convention on International Trade in Endangered Specied (CITIES), la vendita e il commercio di avorio è illegale in tutto il mondo dal 1989. Eppure questa misura non è stata sufficiente per ridurre le attività dei cacciatori di frodo, per degli animali sempre più a rischio d’estinzione.

23 settembre 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento