Elefanti picchiati per un evento benefico: la denuncia di PETA

Un nuovo caso di maltrattamento degli animali è stato testimoniato dall’associazione PETA, con la pronta pubblicazione di un video proveniente da Bangkok, in Thailandia. In occasione del King’s Cup Elephant Polo Tournament, un evento a scopo benefico che richiama pubblico e investitori di tutto il mondo, il gruppo animalista ha voluto indagare sul trattamento riservato ai pachidermi che parteciperanno alla competizione, registrando delle immagini preoccupanti.

Il King’s Cup Elephant Polo Tournament si tiene presso l’Anantara Hotel di Bangkok e vede due squadre di elefanti sfidarsi in una classica partita di polo: lo scopo è quello di raccogliere fondi proprio per la salvaguardia di questa specie. PETA si è quindi recata sul posto e, approfittando degli hotel e degli appartamenti nelle vicinanze del campo di gioco, ha potuto rilevare condotte non lecite per l’accudimento e l’addestramento dei grandi pachidermi.

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In un video pubblicato sulla piattaforma YouTube, il gruppo animalista ha testimoniato la presenza di alcuni addestratori che, in un’area riservata vicino ai campi di polo, colpiscono ripetutamente gli elefanti con un bastone uncinato, un attrezzo molto simile a un attizzatoio da camino. Ancora, gli animali verrebbero strattonati proprio approfittando dello strumento, tirandoli per le orecchie. PETA, oltre che nel documento video, ha raccontato le evidenze rilevate in un comunicato inoltrato alla stampa.

Così come già accennato, l’evento benefico richiama pubblico e sponsor da tutto il mondo, compresi alcuni marchi tricolore. PETA ha quindi chiesto alle società provenienti da tutto il mondo di ritirarsi come sponsor dell’evento, dopo aver preso visione delle immagini, così come all’hotel thailandese di interrompere la competizione:

Picchiare gli elefanti al fine di ‘giocare’ a polo per il
divertimento del pubblico e con la scusa di finanziare la
conservazione degli elefanti è una truffa crudele, e gli sponsor
devono ritirarsi ora.

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Di seguito il filmato diramato dal gruppo, la cui visione è sconsigliata a un pubblico sensibile.

12 marzo 2018
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