La Thailandia si impegna a porre fine al commercio legale di avorio, una notizia storica per la sopravvivenza degli elefanti. L’informazione giunge da Bangkok proprio all’apertura della conferenza mondiale del Cites, ovvero la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna in via di estinzione. Un risultato davvero storico, in controtendenza con il sempre più fiorente mercato di quello che viene definito l’oro bianco della zona asiatica.

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Ad annunciare il tutto è stata la primo ministro Yingluck Shinawatra che ha promesso di impegnarsi drasticamente contro questo terribile traffico che colpisce gli elefanti. Affiancandolo al blocco di import ed export di specie selvatiche, sempre più vittime di un commercio globale senza fine. A pesare profondamente sull’esito è stato il risultato sorprendente della petizione lanciata dal WWF, 1,5 milioni di cittadini che fino a ora l’hanno firmata. Ma il numero potrebbe crescere perchè l’operazione è ancora attiva.

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Queste le parole della primo ministro Yingluck Shinawatra:

«Come prossimo passo riformeremo la legislazione nazionale con l’obiettivo di porre fine al commercio dell’avorio e allinearci con le normative internazionali. Questo ci aiuterà a proteggere tutte le specie di elefanti, da quelli africani a quelli tailandesi selvatici o domestici».

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Lo stesso Leonardo DiCaprio aveva prestato la sua immagine per la campagna in favore degli elefanti, focalizzando l’attenzione sulla problematica. Come evidenziato anche dal WWF la battaglia contro il commercio legale dell’avorio è utile e importante, in particolare:

«[…]nell’arginare un drammatico bracconaggio globale che sta causando la strage di decine di migliaia di elefanti ogni anno e che alimenta un’attività criminale internazionale legata al commercio di parti di animali, un traffico illegale secondo solo a quello di armi e droga».

4 marzo 2013
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