Il Mozambico decide di distruggere uno dei più grandi sequestri mai effettuati di avorio: 2.434 chili di prodotti provenienti da elefanti, a cui si aggiungono 193,5 chili da rinoceronti. Un’iniziativa nata per contrastare la piaga del bracconaggio, nella speranza che le azioni delle autorità fungano da deterrente per i cacciatori di frodo.

Il Mozambico è ormai da tempo al centro delle attenzioni dei bracconieri internazionali: come già annunciato lo scorso mese, infatti, la nazione ha perso quasi la metà della sua popolazione di elefanti a causa della caccia illecita, il tutto nel breve tempo di cinque anni. Le parti degli animali uccisi, in particolare l’avorio, foraggiano quindi la domanda soprattutto dei mercati asiatici, dove le zanne dei pachidermi o il corno dei rinoceronti costano ormai più dell’oro. Si stimano siano 1.215 gli elefanti uccisi nel corso dell’ultimo anno, uno dei dati più elevati in tutta Africa.

Nel mese di maggio, le autorità hanno sequestrato diverse centinaia d’avorio, per una delle azioni di contenzione più ampia sul territorio africano. Negli ultimi giorni è stata quindi organizzato un incontro pubblico nella capitale Maputo, dove gli agenti hanno bruciato quanto di sottratto ai bracconieri. Così ha spiegato Celso Correia, un ministro locale:

Oggi mandiamo un segnale. Il Mozambico non tollererà i bracconieri, i trafficanti e la criminalità organizzata che li foraggia per uccidere i nostri animali selvatici e minacciare le nostre comunità.

Di avviso simile anche Bartolomeu Soto, direttore generale della National Conservation Areas Authority:

Questo evento dimostra l’impegno della Repubblica per proteggere le proprie risorse naturali, quindi la sua tolleranza zero per il bracconaggio, il traffico illecito e la criminalità organizzata alla base di tutto ciò.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla Wildlife Conservation Society (WCS), convinta che la nazione abbia intrapreso la strada del giusto impegno per combattere un’attività che sta mettendo sempre più a repentaglio l’esistenza di elefanti e rinoceronti. Lo scorso mese un simile evento è stato organizzato in Cina, con la distruzione pubblica di quantità importanti d’avorio derivate dal mercato illecito, mentre nelle ultime settimane due maxi-sequestri hanno coinvolto la Thailandia.

6 luglio 2015
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