Elefanti costretti a vivere di notte per sfuggire ai bracconieri

La piaga del bracconaggio in Africa continua a mietere vittime e, oltre a influire pesantemente sulle possibilità di sopravvivenza di numerose specie, sta cambiando nel profondo le abitudini di vita di molti animali. In particolare gli elefanti, i quali sarebbero ormai costretti a vivere di notte, per evitare il pericolo dei cacciatori durante le soleggiate giornate africane. È quanto confermano i dati raccolti dall’Università di Twente, un ateneo olandese.

Di norma, i grandi pachidermi africani sono soliti spostarsi e alimentarsi di giorno, soprattutto nella stagione delle migrazioni, quando compiono anche decine di chilometri nelle ore più assolate. Tuttavia, negli ultimi tempi molti branchi avrebbero deciso di modificare le loro consuetudini, rimanendo nascosti tra le sterpaglie quando potrebbero essere più facilmente visti, per poi riprendere il cammino a notte ormai inoltrata. Secondo gli esperti, si tratterebbe di una diretta conseguenza dell’azione dei bracconieri, poiché più attivi proprio durante il giorno. La migrazione notturna, infatti, non è favorevole per gli elefanti, sia per le difficoltà nell’identificare il percorso che per tutti i potenziali pericoli dovuti ai predatori. Un così profondo cambiamento di consuetudini rimaste intatte nei secoli, di conseguenza, non può che essere derivato dall’ingerenza umana.

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I ricercatori, collaborando con l’organizzazione non governativa Save The Elephants, ha dotato oltre 100 esemplari in Kenya di collari GPS, per controllarne i movimenti. Gli esperti hanno quindi elaborato un modello di spostamento diurno e notturno di riferimento, dopodiché hanno confrontato i dati raccolti con le mappature disponibili sulle attività di bracconaggio. Queste informazioni sono contenute all’interno dei database del programma Illegal Killing of Elephants, che raccoglie le segnalazioni sulla presenza di cacciatori di frodo, nonché il numero di esemplari uccisi. È così emerso come, nei periodi di maggiore attività illecite, gli elefanti tendano a compiere migrazioni durante la notte, in particolare le femmine accompagnate da cuccioli. Queste ultime, più lente rispetto al branco, potrebbero essere infatti più vulnerabili rispetto agli altri pachidermi.

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Sebbene questa strategia possa risultare efficace nel breve periodo, gli esperti ritengono possa causare grandi problemi d’adattamento nel tempo, soprattutto in termini d’alimentazione e riconoscimento dei percorsi. Gli elefanti potrebbero non essere in grado di assumere tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno, per la difficoltà di raggiungere al buio alcune piante o determinate coltivazioni, e questo potrebbe portare a grandi conseguenze sia di salute che sulla loro capacità di riproduzione. Inoltre, trattandosi di animali fortemente sociali, la scarsa illuminazione potrebbe alterare i ruoli all’interno del branco generando irrisolvibili conflitti.

14 settembre 2017
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