L’elefante vive un momento di improvvisa passione, alcuni turisti giapponesi rimangono feriti. È quanto è accaduto in questi giorni in Thailandia, presso l’Ayothaya Elephant Village, secondo quanto riferito da alcune fonti locali. Il pachiderma, impiegato per il trasporto dei visitatori, non avrebbe resistito alla vicina presenza di una femmina, scaraventando i passeggeri rovinosamente al suolo. L’incidente ha quindi riacceso i riflettori sullo sfruttamento di animali a scopo di intrattenimento, una pratica che da diversi anni genera polemiche e l’opposizione da parte delle associazioni animaliste.

Doraemon, un elefante di 20 anni d’età, stava trasportando due turiste giapponesi, accompagnate dall’addestratore del pachiderma. Giunto nei pressi di Wassana, una giovanissima elefantessa, il pachiderma non avrebbe però resistito al richiamo dell’amore e, ignorando i comandi del suo conduttore, si sarebbe lanciato in un vistoso corteggiamento. Forse indispettito dall’iniziale rifiuto dell’elefantessa, il grande pachiderma ha quindi perso le staffe e, con una certa veemenza, ha tentato di accoppiarsi comunque con la compagna. Un azione istintiva e repentina che ha causato la caduta di tutti i passeggeri, scaraventati al suolo con violenza.

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Le due turiste giapponesi pare se la siano cavata con escoriazioni e piccoli tagli lungo tutto il corpo, mentre l’addestratore avrebbe subito la frattura di una gamba. In ogni caso, tutte le persone coinvolte sono state repentinamente trasportate presso un vicino pronto soccorso, dove hanno ricevuto tutte le medicazioni del caso.

La polizia e le guardie veterinarie, invece, pare siano intervenute sul posto, così come impone la legge locale. Stando a quanto reso noto dagli stessi veterinari, Doraemon sarebbe tutt’altro che un esemplare violento. Inoltre, nessuno dei due pachidermi si troverebbe in un periodo di attività sessuale, non essendo ancora ufficialmente cominciata la stagione degli accoppiamenti, di conseguenza non si esclude che il singolare e anonimo comportamento derivi da una condizione di stress per l’animale.

28 febbraio 2017
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