L’abuso di selfie con animali selvatici continua a mietere vittime, soprattutto in Asia. È quanto è accaduto in Cambogia, dove un elefante ha aggredito e ucciso il suo ammaestratore, dopo essere stato liberato per scattare delle immagini con alcuni passanti. Non è però tutto, poiché pare che il pachiderma abbia anche distrutto alcune abitazioni rurali presenti nella zona.

Non è di certo la prima volta che accade: sempre più persone vengono profondamente ferite, o perdono la vita, nel tentativo di entrare in contatto con animali tutt’altro che domestici, allo scopo di scattare dei selfie. Di recente, ad esempio, un giovane africano è deceduto dopo essersi pericolosamente avvicinato a un branco di elefanti, mentre negli Stati Uniti una riserva naturale ha escluso la presenza di visitatori, poiché questi ultimi turbavano la quiete degli orsi con i loro smartphone, mettendo a repentaglio la loro stessa sicurezza.

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L’episodio odierno è accaduto nel villaggio di Pu Tang, nella provincia cambogiana del Mondulkiri, dove un addestratore di 47 anni ha perso la vita dopo essere stato ripetutamente calpestato dal suo elefante. Secondo le ricostruzioni delle autorità locali, il pachiderma sarebbe stato liberato dalle sue catene per permettere ad alcuni turisti di scattare delle fotografie, ma l’animale, già provato dalle limitazioni ai suoi movimenti, non appena libero si è ribellato, attaccando i presenti. In un impeto di rabbia, inoltre, l’animale avrebbe distrutto alcune abitazioni rurali della zona.

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Il corpo dell’ammaestratore è stato recuperato e riconsegnato ai familiari, mentre gli esperti hanno sottolineato come sia pericoloso avvicinarsi agli elefanti in questo periodo dell’anno, poiché particolarmente irritabili data la stagione degli accoppiamenti. In ogni caso, da tempo le associazioni animaliste e i gruppi di conservazione richiedono l’eliminazione di tutte le attività per i turisti con protagonisti animali, poiché spesso segregati e limitati nei loro movimenti, nonché privati di una normale esistenza nei loro habitat naturali.

7 aprile 2017
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