Un elefante di Sumatra è stato rinvenuto senza vita in Indonesia, con parti del corpo mutilate e l’assenza di zanne. L’esemplare, un maschio attorno ai 20 anni di età, è stato scoperto lunedì nelle foreste della provincia di Aceh, così come confermato dalle autorità locali. Date le condizioni del cadavere, si sospetta si tratti dell’ennesimo caso di bracconaggio per la rivendita dell’avorio.

L’elefante sarebbe deceduto all’incirca un mese fa. Sul corpo alcuni colpi di arma da fuoco, mentre il capo largamente mutilato, affinché potessero esserne estratte le zanne. Dalle ricostruzioni, il pachiderma avrebbe corso per qualche decina di metri prima di trovare rifugio, e la successiva morte, all’interno della foresta. Così spiega Genman Suhefti Hasibuan, capo dell’agenzia di conservazione locale, all’agenzia AFP:

L’elefante è riuscito a scappare di circa 100 metri dal luogo in cui è stato inizialmente colpito.

Secondo le autorità locali, l’uccisione dell’animale sarebbe l’ennesima conferma di come la caccia di frodo stia ancora minacciando la popolazione degli elefanti di Sumatra, una delle più piccole esistenti. La polizia ha inviato un’indagine, anche se le probabilità di identificare i responsabili sembrerebbero essere ridotte.

La domanda di avorio rimane molto alta sui mercati asiatici, in particolare su quello cinese così come da un’indagine di qualche settimane fa. Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa, negli ultimi anni dozzine di elefanti locali sarebbero stati uccisi, sia dai bracconieri che da alcuni residenti, preoccupati che i pachidermi possano distruggere i raccolti.

Al momento, l’International Union for Conservation of Nature stima dai 2.400 ai 2.800 elefanti di Sumatra in libertà, un calo di ben il 50% rispetto alle rilevazioni del 1985, 30 anni fa. Considerata specie minacciata dal rischio d’estinzione, questo pachiderma si caratterizza per un corpo più piccolo rispetto alla controparte indiana. Tra i rischi più importanti per la sua sopravvivenza la caccia di frodo e la riduzione degli habitat naturali, sempre più di frequente convertiti a piantagioni o all’edilizia.

15 aprile 2015
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I vostri commenti
Yudith, giovedì 16 aprile 2015 alle5:13 ha scritto: rispondi »

Per salvare gli elefanti dal bracconaggio, basterebbe coprire le loro zanne con vernice indelebile, da rendere inutilizzabile l'avorio e non più commercializzabile l'avorio!!!!

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