È stato trovato privo di forze e sotto il sole cocente accanto a una pozza asciutta, spossato dall’incredibile ondata di caldo e siccità che sta devastando lo Zimbabwe: un elefantino di soli 3 giorni abbandonato al suo destino. Le guardie e lo staff del Wild is Life Trust and Zim Ellies l’hanno trasportato con cura presso il centro Zimbabwe Elephant Nursery (ZEN), solo dopo avergli somministrato dei liquidi sul posto. Il piccolo è apparso spaesato, confuso, fragile e indifeso. Ancora con il cordone ombelicale non ben cicatrizzato. Probabilmente è un nuovo nato, vista la giovanissima età e la stazza ridotta, rimasto solo perché incapace di seguire il branco disperato alla ricerca di acqua.

Lo Zimbabwe è vittima di un’ondata di caldo torrido pesante con relativa siccità, che rende complicata la sopravvivenza degli animali della zona. La madre deve essersi trovata in una condizione di difficoltà estrema alla ricerca dell’acqua e, per questo, deve aver lasciato il piccolo elefante dietro di sé, troppo debilitato per seguire il gruppo. Il piccolo è stato fortunato perché recuperato ormai in stato di incoscienza, quindi da allora è seguito con costanza e continuità. Può godere delle cure di un’intera struttura e della compagnia di altri piccoli elefanti ospiti che, con molta probabilità, avevano intercettato la sua presenza lanciandogli dei richiami tramite l’uso degli ultrasuoni.

Il minuscolo esemplare, ribattezzato Zuwa, è sottoposto a terapia intensiva nella speranza che inizi ad assumere latte artificiale. Lo staff cerca di alimentarlo somministrandogli biberon così da riprendere le forze e le energie, accantonando la disidratazione e la fame. Mostra un’indole combattiva e tanta voglia di giocare, nonostante il suo corpicino sofferente. La salvezza di Zuwa è una vera sfida per tutta la struttura che vive i piccoli come figli, cercando di crescerli nel modo più consono e naturale. In particolare in armonia tra di loro creando un ambiente familiare, accogliente e protetto.

19 ottobre 2015
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