È venuto a mancare a causa del faticoso trasporto dei turisti, nonché dalle temperature proibitive di un pomeriggio assolato. È questa la triste vicenda che coinvolge un elefante in Cambogia, probabilmente deceduto per un improvviso attacco di cuore. Un fatto che sottolinea, ancora una volta, come le richieste del turismo spesso non siano compatibili con le abitudini di vita dei grandi pachidermi.

Sambo, un’elefantessa di mezza età, stava trasportando turisti nei pressi del tempio Angkor Wat, in Cambogia. Dopo 40 minuti di ininterrotto lavoro, con una temperatura esterna di oltre 40 gradi, il pachiderma si è improvvisamente accasciato, rimanendo al suolo privo di vita. I veterinari, accorsi immediatamente sul posto, hanno confermato come l’animale sia morto a causa “dell’alta temperatura, dello stremo delle forze e della mancanza di vento che avrebbe potuto aiutarla a raffreddarsi”.

Non è la prima volta, però, che improvvisi decessi si verificano tra gli elefanti asiatici, costretti a una vita di privazioni e spesso obbligati a turni massacranti per far felici i turisti. Jack Highwood, a capo dell’Elephant Valley Project, ha richiesto un’immediata regolamentazione, affinché questi esemplari vivano in condizioni di vita consone, il più possibile liberi da costrizioni umane. L’esempio potrebbe giungere dagli stessi viaggiatori, rifiutando gite con i pachidermi, suggeriscono gli esperti: eliminata la domanda, anche l’offerta potrebbe di conseguenza ridursi.

26 aprile 2016
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I vostri commenti
Sergio, venerdì 14 ottobre 2016 alle17:05 ha scritto: rispondi »

.. Paola sono concorde in tutto ciò che scrivi. Da parte mia, mi sforzo di capire, che nel sud-est asiatico o in Africa, siano turisti a ingenerare tali esigenze economiche relativamente all'utilizzo di animali come gli elefanti, o più genericamente e ovunque, esistano allevatori di animali da carne e non, destinati a sfamare e vestire la bestia umana; o peggio ancora, cacciatori che reclamano la "tradizione" e il diritto di poter andare a caccia (sportiva!) come dalle mie parti del bresciano in Lombardia, o delle balene come fanno in Danimarca e negli oceani come fanno i Giapponesi, o delle foche in Canada .. nel mondo. Ma è la CRUDELTA' umana che sottende a tutto questo e continuamente esercitata, che mai potrò capire e giustificare. Forse, che sia per questo, che anche noi siamo da sempre afflitti da guerre e malattie... Sergio

Paola tanzi vulcani, mercoledì 27 luglio 2016 alle16:51 ha scritto: rispondi »

Dopo la phajaan (che mi ha sconvolto) gli elefanti sono abusati a 360 gradi: circhi, tour per turisti, lavori di fatica. .Animali sensibili e intelligenti costretti a piegarsi quotidianamente con bastoni uncinati ,corrente elettrica, Mazze da basebol per restare sottomessi e impauriti. Quando vedo certi video o leggo certe notizie mi scendono le lacrime e mi sento impotente. Speriamo che le persone capiscano la crudeltà celate dietro gli intrattenimenti con animali. Non meritiamo questi meravigliosi animali e a queste condizioni vorrei sparissero tutti dalla terra.

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