Lo zoo di Copenhagen torna sotto i riflettori dei media, anche se il contesto è ben diverso dalla polemiche suscitate dall’uccisione di una giraffa qualche tempo fa. I veterinari della struttura si sono infatti visti costretti a sopprimere un esemplare di elefante, poiché affetto da un grave virus. L’annuncio è stato pubblicato sul sito ufficiale dello zoo.

Stando a quanto riportato, Khao Sol – un elefante di due anni – sarebbe stato sottoposto a eutanasia lo scorso lunedì. Purtroppo il pachiderma sarebbe stato contagiato da un particolare virus, l’Elephant Endotheliotropic Herpes Virus (EEHV), e le sue condizioni si sarebbero talmente aggravate tanto da non lasciare via di scampo ai medici della struttura. Così si spiega:

La malattia è rinvenuta sia negli animali selvatici che in tutti gli zoo mondiali, è impossibile far fronte. Oltre la metà degli elefanti nati negli Stati Uniti e in Europa sono contagiati dal virus e il 90% di questi probabilmente morirà.

Stando a quanto riporta il Copenhagen Post, negli ultimi tempi sarebbero stati provati diversi trattamenti di contenzione, ma nessuno si è rivelato efficace per rimettere in forze l’elefante. Il virus, inoltre, sarebbe decisamente aggressivo negli esemplari più giovani, mentre tende a essere più facilmente trattabile in quelli adulti. Gli effetti più gravi si manifesterebbero nei pachidermi dai due ai cinque anni, poiché non godono più degli anticorpi della madre al termine dello svezzamento, ma non hanno ancora un sistema immunitario sufficientemente sviluppato per far fronte al virus. Negli adulti, come già accennato, l’infezione tende invece alla cronicizzazione, seppur con conseguenze possibili anche gravi.

Khao Sok è nato due anni fa fa Chieng Mai, l’elefante maschio padre di tutti gli esemplari ospitati nello zoo, e dalla femmina Kungrao. Il primo è in quel di Copenhagen sin dal 1962, anche se l’attività riproduttiva è cominciata solo nel 1970. La madre, invece, è giunta in Danimarca nel 2001.

27 novembre 2014
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