Di tutte le specie, gli elefanti sono certamente fra gli animali dotati di maggior empatia, capacità di provare emozioni e incredibile memoria. Non stupisce, perciò, che i pachidermi spesso si lancino nel salvataggio di specie diverse dalla propria, attirati da un lamento, un pianto o un grido d’aiuto. È quanto è successo in India, dove un elefante ha distrutto una casa pur di salvare una bambina.

È stata una concatenazione di fatti quella che ha portato al salvataggio di una bambina di 10 mesi di Parullia, nel Bengala occidentale. Un elefante ha distrutto infatti parte delle mura esterne, forse alla ricerca di cibo, ma quando i genitori Dipak e Lalita Mahato sono accorsi sulla scena attirati dal rumore, sono diventati inconsapevoli testimoni di un episodio straordinario.

Incuriosito dalle grida e dai pianti della bimba, rimasta sotto le macerie del crollo, l’elefante ha iniziato a rimuovere travi e residui di legno con la sua proboscide, fino a liberare la piccola dalla sua prigione. Un gesto di empatia unico, forse anche spinto dal senso di colpa per aver distrutto l’abitazione.

Quando siamo entrati nella stanza siamo rimasti sorpresi di trovare il muro in pezzi e l’elefante intento a spostare delicatamente le macerie tutto attorno e da sopra la branda di nostra figlia. È stato un miracolo. Nel nostro villaggio adoriamo Dio Ganesh, ma non posso credere che l’elegante abbia salvato mia figlia dopo aver distrutto.la porta e un muro.

Non è raro che gli elefanti facciano irruzione nei villaggi alla ricerca di cibo, così come non è infrequente distruggano parti di abitazioni pur di aver accesso a credenze e pietanze. In nessun caso, però, minacciano l’uomo: qualche tempo fa, ad esempio, un gruppo di pachidermi ha tratto in salvo una bambina prima di fare irruzione nella sua abitazione. Una vicenda terminata positivamente: per la piccola tanto spavento, ma nessuna ferita grave.

14 marzo 2014
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