Non è stato il regalo di San Valentino che, forse, molte coppie si sarebbero attese. Nella giornata di ieri, infatti, un elefante cinese si è scagliato contro una coda di 19 autovetture, distruggendone almeno 15. È quanto è accaduto a Yunnan, dove un esemplare da riserva è entrato inavvertitamente in contatto con una strada ad alta percorrenza.

L’incredibile incontro con l’arrabbiato elefante è avvenuto nel pomeriggio, quando il pachiderma ha raggiunto una strada di Yunnan, nei pressi della riserva nazionale Ye Xiang Gu, nota come la valle degli elefanti selvaggi. Il distretto, nella prefettura dello Xishuangbanna, ospita un gran numero di esemplari liberi di circolare in un ambiente protetto, nel pieno rispetto del loro habitat.

Forse la paura per aver perso la via del ritorno, oppure il fastidio causato dal frastuono delle automobili, ma l’elefante in questione – chiamato Zhushunya – si è scagliato contro le vetture, distruggendone almeno 15. Il tutto accartocciandole sotto le potenti zampe, piegandone la carrozzeria e infrangendone i vetri. L’attacco è durato per una ventina di minuti, mentre la polizia ha tentato di chiudere la strada per mettere in sicurezza altri automobilisti di passaggio. Dopodiché, l’animale si è calmato ed è stato ricondotto nella riserva.

Secondo quanto riportato dallo staff del parco naturale, in questo periodo dell’anno gli elefanti vivono la stagione degli amori e, per questo, i maschi dimostrano di essere più aggressivi del solito. Nel frattempo, non si registrano fortunatamente vittime fra passanti e turisti, anche se le automobili coinvolte sono ormai irrecuperabili. Il governo centrale cinese, tuttavia, ha già annunciato che provvederà al rimborso totale per gli automobilisti coinvolti. Gli stessi, intervistati dalle emittenti cinesi, hanno dimostrato di aver compreso le ragioni dell’elefante, evidentemente spaventato dal caos di un’urbanizzazione mediamente recente. Il filmato, nel frattempo, è divenuto virale sui social network, con migliaia di condivisioni in poche ore.

15 febbraio 2016
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