Ehrlichiosi canina: terapia

Come visto in un precedente articolo, l’Ehrlichia canis è una malattia che colpisce il cane, dovuta al morso di una zecca. L’insetto dalle molteplici zampe è un temibile avversario che ama nascondersi tra l’erba incolta, la vegetazione boschiva e le zone particolarmente ricche di piante. Il parassita, attirato dal sangue, si ancora con la sua bocca a tenaglia al pelo e poi alla cute di Fido. Tramite una piccola presa, un morso piuttosto saldo, inizia a crescere lentamente. Il suo formato passa da pochi millimetri a quello di un fagiolo.

La responsabile è una zecca particolare, la Riphicefalus sanguinens, che può inoculare una serie di microrganismi gram-negativi del gruppo Rickettsia. I sintomi più evidenti dell’infezione sono febbre, influenza, vomito, dolori con problemi nervosi, zoppia, dolore cervicale, milza ingrossata, problemi oculari e spesso patologie renali. Qualche volta la sintomatologia è assente e la malattia può proseguire in modo silente, procurando danni notevoli alla salute del cane.

Ehrlichiosi e cure

Zecca

Tick wandering Over Human Hand via Shutterstock

Esistono tre fasi della malattia definite acuta, subacuta e cronica. Nella prima la malattia appare con sintomi blandi o assenti, il corpo del cane riesce a contrastare il virus debellando in modo autonomo. Nella fase subacuta la malattia è latente senza sintomi, oppure con poche elementi evidenti come eccessiva magrezza, ingrossamento della milza e dei linfonodi. Fido appare stanco, svogliato ma la malattia può stabilizzarsi fino all’insorgenza di patologie complementari. In questo caso si avrà un’evoluzione che condurrà l’animale verso la fase cronica.

Quest’ultima parte comprende valori del sangue sballati, alterazione dei livelli epatici, perdita di sangue dal naso, perdita di peso, formazione di ematomi su collo e pancia, rottura dei capillari, fino a problemi di natura neurologica e tremori. Nei casi più estremi, se non curata adeguatamente, la malattia conduce alla morte. Per questo è importante portare Fido dal veterinario che potrà effettuare un prelievo, con relativo esame del sangue, così da vagliare la presenza dell’infezione. Quindi verrà prescritta una cura a base di antibiotici, come ad esempio doxiciclina, tetraciclina, ossitetraciclina e minociclina, al fianco di terapie di supporto per le patologie collaterali come l’anemia. Nei casi più estremi può subentrare una terapia endovenosa, composta da liquidi o trasfusioni di sangue.

Un ambiente casalingo e le cure adeguate potranno aiutare Fido nella rapida guarigione dalla Ehrlichiosi, i primi segnali positivi si potranno intercettare già dopo 72 ore dalla prima assunzione. La prevenzione è l’arma migliore per combattere questo tipo di malattia, una copertura antiparassitaria potrà proteggere il cane dalle infezioni.

14 marzo 2014
I vostri commenti
Viola Yael, domenica 17 settembre 2017 alle16:18 ha scritto: rispondi »

Salve Savio, ha consultato nuovamente il veterinario? Ci sono novità? Ci tenga aggiornati, grazie

Savio, domenica 13 agosto 2017 alle17:34 ha scritto: rispondi »

Sono 3/4 giorno che la mia cagnetta 5 anni beagle urina e caccia sangue dalle feci. Non mangia sta seguendo una terapia in un centro ma non vedo risultati anzi e molto debilitato e sembra peggiorare. Le hanno diagnosticato l' erlichiosi ma non caccia sangue dal naso e neppure ha spasmi nervosi. Mi dicono avere milza ingrossata e piastrine bassissime. Vi prego aiutatemi

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