L’efficienza energetica è uno dei settori chiave su cui il nostro Paese dovrebbe puntare nei prossimi anni. L’Italia ha un ritardo strutturale sul campo ed, è opinione di molti esperti del settore energetico, che sia arrivato il momento di investire maggiormente su questo settore.

La pensano così i promotori del progetto Smart Energy Expo che dal 9 all’11 ottobre porteranno a Verona la prima fiera per l’efficienza energetica al mondo. Si tratta di un evento estremamente importante, in cui non solo mostrare il meglio delle soluzioni presenti sul mercato, ma anche discutere di quale politica le nostre istituzioni dovrebbero prendere per stimolare maggiormente il settore.

Che poi è quasi un errore definirlo semplicemente un “settore”. L’efficienza energetica è un concetto che si applica a campi estremamente differenti tra loro. Sul sito di SmartEnergyExpo alcune di queste soluzioni su cui lavorare, e che se diffuse produrrebbero dei grossi vantaggi alla società, vengono ben spiegate.

Ad esempio, sul campo della motoristica c’è moltissimo da fare per diffondere sempre più motori elettrici ad alta efficienza. I benefici sono chiari:

Rispetto ai motori tradizionali, i motori ad alta efficienza impiegano materiali e soluzioni costruttive che garantiscono migliori prestazioni in termini di rendimento elettrico mediante l’adozione di accorgimenti in grado di limitare le perdite e in grado di stabilizzare le curve di rendimento anche a fronte di consistenti variazioni della potenza erogata al carico.

Un ultimo accorgimento importante può essere l’installazione di inverter a monte del motore.

Un inverter è in grado di modulare la frequenza di alimentazione del motore e di controllarne quindi la velocità, adattandola al meglio al punto di lavoro imposto dal carico.

Ovviamente l’edilizia gioca in ruolo cruciale nel contesto. Diverse sono le soluzioni che possono essere adottate per rendere una casa, un palazzo o un appartamento maggiormente efficienti. Il sito fa alcuni esempi, come l’inserimento di un cappotto termoisolante all’esterno delle facciate:

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Una delle problematiche più diffuse è la presenza di ponti termici nella struttura (pilastri in cemento armato, balconi, davanzali, angoli dell’edificio etc.) che favoriscono fughe di calore dall’interno dell’edificio verso l’esterno.

I ponti termici non causano solo perdite di calore ma sono responsabili anche della formazione di condense e muffe.

Uno degli interventi di riqualificazione possibili è l’installazione di un cappotto termoisolante esterno che migliora le performance isolanti della parete, dà protezione integrale della facciata dell’edificio dagli agenti atmosferici (freddo invernale, caldo estivo, intemperie etc.) e preserva la facciata da danneggiamenti, fessurazioni e dilatazioni causate dall’escursione termica e dai gradienti di temperatura.

Altri interventi possono riguardare i settori agricoli, ad esempio applicando alcune regole di efficienza energetica alla coltivazione in serra. Fino ad arrivare al campo più evidente di applicazione, quello degli elettrodomestici. Secondo i promotori dell’esposizione, ad esempio, utilizzare sistemi di refrigeramento efficienti almeno nel settore dell’ospitalità, permetterebbe un risparmio energetico pari al consumo di 650 mila famiglie, economicamente stimabile in 468 milioni di euro l’anno.

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Come dicevamo, perché soluzioni come quelle proposte si diffondano occorre un aiuto importante da parte delle istituzioni. Per questo motivo questa mattina, in preparazione dell’Expo, si è tenuta una conferenza a Milano proprio dal titolo: Finanziare l’efficienza energetica: opportunità e strumenti per lo sviluppo.

Il tema è strategicamente fondamentale anche da un punto di vista occupazionale. Si stima che il settore dell’efficienza energetica possa creare da qui al 2020 qualcosa come 100 mila posti di lavoro. Una cifra importante, in tempi di crisi soprattutto.

28 maggio 2013
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