Efficienza energetica, primo report sugli edifici italiani

È stato presentato a Milano il primo Energy Efficiency Report, report sull’efficienza energetica in Italia. La ricerca, elaborata dall’Energy and Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, prende in esame le prestazioni energetiche di numerose categorie di edifici, residenziali e non: uffici, scuole, università, ospedali, alberghi, ristoranti, industrie, supermercati.

Secondo il report, gli edifici consumano il 36% del fabbisogno energetico complessivo del nostro Paese. Il patrimonio immobiliare italiano, in altri termini, è costituito da veri e propri “colabrodo”, dal momento che il 70% dei quasi 14 milioni di edifici esistenti in Italia è stato costruito prima che venissero varate le prime norme sull’efficienza energetica.

Un quarto del patrimonio edilizio, inoltre, non ha mai subito neanche un intervento di riqualificazione. Per questo, osservano gli esperti del Politecnico di Milano, è indispensabile promuovere l’adozione di tecnologie di efficientamento energetico, che il report suddivide in diverse categorie a seconda della loro efficacia.

Per prima cosa, ci sono gli interventi convenienti in qualsiasi contesto di adozione: illuminazione a basso consumo energetico; caldaie a condensazione, pompe di calore e caldaie a biomasse. Poi ci sono le tecniche che è consigliabile adoperare solo in caso di costruzione di un nuovi edifici, come la building automation e le chiusure vetrate, ad esempio. Infine, il report individua gli interventi, come l’installazione di impianti rinnovabili, per i quali non esiste la convenienza assoluta dell’investimento.

Adottando opportunamente le diverse tecnologie, spiegano gli esperti, in Italia si potrebbero risparmiare circa 44 milioni di tep (tonnellate equivalenti di petrolio) entro il 2016. Dal punto di vista del consumo elettrico, inoltre, si potrebbe ridurre gli sprechi di circa 21,6 Terawattora.

Molto più elevato, invece, il potenziale risparmio energetico legato ai consumi termici, che potrebbe raggiungere i 118 Twh. Nel complesso conclude l’Energy Efficiency Report, l’efficientamento del patrimonio edilizio nazionale potrebbe permettere all’Italia di risparmiare oltre 21 milioni di tep, una quantità superiore del 30% rispetto al valore indicato nel Piano d’azione per l’efficienza energetica (PAEE).

Fonte: Rugiadapoint

10 novembre 2011
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