Efficienza energetica, l’Italia può risparmiare 8 miliardi l’anno

Otto miliardi di euro all’anno. Tanto potrebbe risparmiare l’Italia puntando sull’efficienza energetica, secondo la ricerca “Obiettivi e strumenti innovativi per la politica energetica in Italia e in Europa. Prospettive e potenzialità dell’efficienza nella Strategia Energetica Nazionale (SEN)” condotta in partnership tra Cofely e l’Università di Tor Vergata di Roma.

Riducendo i consumi energetici, infatti, il nostro paese potrebbe limitare il ricorso alle importazioni di combustibili fossili dall’estero, tagliando in modo sostanzioso la bolletta energetica nazionale. Significativi anche i possibili vantaggi in termini di emissioni risparmiate: investire in efficienza potrebbe tagliare la CO2 di 55 milioni di tonnellate ogni anno.

Fondamentale, secondo i ricercatori di Tor Vergata, il ruolo delle città, visto che il 70% dei consumi totali dipende proprio dagli ambienti urbani. Gli esperti suggeriscono di cominciare dall’efficientamento degli edifici, che da soli assorbono il 42% dell’energia consumata e sono responsabili del 35% delle emissioni complessive di CO2.

Un peso decisivo sarà quello la Strategia Energetica Nazionale (SEN) approvata in bozza dal governo nelle scorse settimane. Per gli esperti, però, rappresenta solo un punto di partenza, per quanto importante. Il panorama normativo in materia di efficienza energetica andrà infatti ancora migliorato, soprattutto per uniformare le regole in vigore nelle varie regioni.

I risultati ottenuti finora in termini di aumento dell’efficienza energetica, in effetti, variano molto da una zona all’altra dell’Italia: il 70% del risparmio conseguito finora si deve a sole quattro regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna), mentre quelle meno “virtuose” (Calabria, Basilicata, Valle D’Aosta e Molise) hanno totalizzato complessivamente solo il 2% dei risultati di efficientamento su scala nazionale.

14 dicembre 2012
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