Il sistema energetico italiano è meno efficiente ed ecocompatibile di quello di molti Paesi tradizionalmente considerati meno sviluppati ed evoluti, come l’Azerbaijan, la Colombia, il Perù, il Messico o la Turchia. Persino la Thailandia produce e usa l’energia meglio di noi.

Il dato, poco confortante per lo stivale, emerge dal “Global Energy Architecture Performance Index Report 2013″ realizzato dal World Economic Forum insieme ad Accenture. Nell’indice siamo al 46mo posto, ben lontani dalla maggior parte dei Paesi europei (Norvegia, Svezia, Francia, Svizzera ci stracciano prendendosi le prime quattro posizioni) e seguiti da Panama, Bulgaria, El Salvador, Tunisia e Kazakhstan. Ma anche Stati Uniti.

>>Guarda la mappa interattiva del WEC

L’indice del WEC prende in considerazione sia variabili economiche, come lo sviluppo industriale, che ambientale come le emissioni di PM10. I dati raccolti riguardano anche la sicurezza energetica e la capacità di accesso all’energia a costi ragionevoli da parte di cittadini e aziende.

Fatto 1 il valore massimo di ogni categoria, l’Italia ha uno sviluppo economico pari a 0,48, una sostenibilità ambientale di 0.53 e una sicurezza energetica pari a 0,72. Per confronto questi tre valori per la Norvegia, che è prima in classifica, ammontano rispettivamente a 0,67, 0,63 e 0,95.

Secondo il WEC la Norvegia ha ottenuto questi risultati perché ha messo in atto negli anni scorsi una forte politica energetica, ha variato le fonti di approvvigionamento, e ha alimentato la sua economia con energia economica, abbondante e relativamente pulita grazie alle rinnovabili generando anche alti introiti per la nazione.

16 gennaio 2013
Fonte:
WEC
I vostri commenti
Marcello, venerdì 18 gennaio 2013 alle4:32 ha scritto: rispondi »

Non paragonateci alla Thailandia vi prego! Forse non ci siete mai stati qui!

Lascia un commento