Dura reazione, da parte del WWF, alla decisione del Governo di inserire nella manovra finanziaria un taglio lineare (che sarà del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014) di tutte le agevolazioni fiscali esistenti, incluse quelle previste per gli interventi di efficientamento energetico degli immobili. A preoccupare l’associazione ambientalista sono le possibili ripercussioni sull’intero comparto, oltre che le conseguenze sul piano ambientale.

Tagliare le agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici sarebbe come darsi la zappa sui piedi – commenta il WWF – perché si metterebbe in difficoltà uno dei settori della green economy che può contribuire allo sviluppo del Paese e si ridurrebbero degli sgravi che promuovono azioni strategiche sia sul fronte ambientale del taglio delle emissioni di CO2 nonchè un notevole risparmio energetico ed economico.

La speranza degli ambientalisti, a dire il vero piuttosto labile, è che l’esecutivo abbia escluso le detrazioni per il risparmio energetico dalla “stangata”. La notizia della decurtazione generalizzata, infatti, secondo il WWF non trova la conferma definitiva, “per l’assenza di una tabella che illustri quali sono le voci che si taglieranno”.

Per questo l’associazione chiede al Governo e all’opposizione di risparmiare gli sgravi per le ristrutturazioni energetiche dalla stretta di Tremonti. “Gli sgravi sull’efficienza – ammonisce Mariagrazia Midulla, responsabile energia e clima del WWF – promuovono investimenti che altrimenti non ci sarebbero, quindi in realtà promuovono un’entrata fiscale, rafforzano le piccole e medie imprese, riconvertono un intero settore, quello edilizio, verso la green economy”. Dall’esecutivo, finora, nessun commento.

15 luglio 2011
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