La Germania è il primo Paese al mondo per efficienza energetica. Lo stabilisce la classifica 2014 appena stilata dall’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE) che ha studiato 16 tra le nazioni più sviluppate del Pianeta. Ha commentato Steven Nadel, direttore esecutivo ACEEE:

La Germania è il primo esempio di stato che ha fatto dell’efficienza energetica una priorità assoluta. Gli Stati Uniti, a lungo considerati un innovativo e competitivo leader mondiale, hanno progredito lentamente e compiuto progressi limitati rispetto al nostro precedente rapporto, mentre l’Italia, la Cina e altre nazioni fanno anch’esse un balzo in avanti.

Lo studio, in particolare, sottolinea l’efficacia della strategia energetica globale della Germania, che ha ottenuto il punteggio massimo per le sue norme in materia di edilizia, le politiche di retrofit e programmi di credito d’imposta e prestiti per incoraggiare l’efficienza energetica.

Grazie al programma di prestiti avviato dalla Banca di sviluppo statale tedesca per la ristrutturazione edilizia, nel 2013 ci sono stati investimenti privati per oltre 34 miliardi di euro. La Germania, inoltre, offre sussidi alle PMI per il miglioramento dell’efficienza dei loro processi produttivi.

La relazione ACEEE, inoltre, ha lodato l’obiettivo di Berlino di ridurre del 20% il consumo energetico nazionale rispetto ai livelli del 2008, e di arrivare al -50% nel 2050. La Germania ha infine ottenuto il primo posto per l’efficienza energetica nel settore industriale.

Al secondo posto l’Italia, che ha ottenuto solo un punto in meno rispetto alla Germania ed ha avuto il massimo del punteggio per il settore dei trasporti. Anche la Cina e la Francia ottengono nel complesso una buona valutazione. Complessivamente, sei nazioni della top ten sono europee, ma anche il Canada ottiene un miglioramento grazie soprattutto ai nuovi obiettivi di risparmio energetico in atto e agli incentivi e prestiti per migliorare l’efficienza.

Le potenze extra-UE (Australia, USA e lo stesso Canada) hanno invece ottenuto i punteggi peggiori in termini di “numero di miglia pro capite percorse per veicolo”. Gli Stati Uniti, in generale, escono malconci dalla relazione ACEEE, che per loro usa termini come “inefficienza”, “uno spreco enorme di risorse energetiche e di denaro” e “progressi limitati”. Chiedono gli autori del rapporto:

Come possono gli Stati Uniti competere in un’economia globale se continuano a sprecare soldi ed energie che le altre nazioni industrializzate risparmiano e possono reinvestire?

22 luglio 2014
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