Dati positivi che fanno da contraltare a ostacoli e criticità sul fronte dell’efficienza energetica in Italia. Questo il quadro che emerge dal 6° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica redatto da ENEA, nel quale si evidenzia inoltre come soltanto negli ultimi 3 anni l’ecobonus abbia generato un milione di interventi (per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 mld relativi al solo 2016).

Spinta verso l’efficienza energetica che ha visto la Pubblica Amministrazione locale far lievitare del 300% le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficientamento. Nel complesso i minori consumi connessi agli interventi effettuati hanno generato un risparmi in termini di petrolio e gas pari a 3,5 miliardi di euro. Ostacoli economico-finanziari e “scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità di interventi migliorativi” hanno tuttavia frenato il processo di diffusione.

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Malgrado gli ostacoli occorsi il dato complessivo degli ultimi 10 anni risulta positivo, con 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica generati dagli ecobonus per un monte investimenti totale di circa 32 miliardi. Già raggiunti gli obiettivi di efficienza previsti dal Piano nazionale PAEE 2011 per il periodo 2005-2016.

Gli obiettivi 2011-2020, indicati nel PAEE 2014, sono stati raggiunti invece per una quota del 40%, con punte dell’84% nel settore residenziale, più lontani dal target “trasporti” e “terziario” (nel quale rientra la PA). Positivo il giudizio del presidente dell’ENEA Federico Testa:

Questi numeri dicono che stiamo facendo bene e, soprattutto, che l’efficacia degli strumenti messi in campo ha permesso di attenuare gli effetti della crisi economica. Ciò fa ben sperare nel raggiungimento dei nuovi obiettivi particolarmente impegnativi e sfidanti prospettati al 2030 dal Clean Energy Package dell’Unione Europea.

L’unica strada percorribile per raggiungere risultati importanti nell’efficienza energetica è una collaborazione costante fra il mondo della ricerca, l’innovazione tecnologica e le politiche pubbliche che promuovano anche gli investimenti privati.

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Un livello di efficienza energetica tutto sommato buono secondo Federico Testa, che ha colto l’occasione offerta per presentare la creazione, insieme con il GSE, di un’apposita task force operativa “PA-Obiettivo efficienza energetica” che agisca a sostegno della PA nel processo di realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica:

Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energetica, soprattutto nel settore industriale, mentre per la PA è necessario un vero salto di qualità.

I consumi degli immobili della PA risultano più elevati della media nazionale e ciò rende critico il rispetto della Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici nel caso di nuove costruzioni o di riqualificazioni importanti (deep renovation), in vigore dal 2019 per gli edifici pubblici.

Come riportato da ENEA la “task force” inizierà il suo lavoro nel Centro Italia presso il Comune di Assisi e supportando il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo:

I primi interventi della task force saranno effettuati nel Comune di Assisi e per alcuni progetti del MIBACT nell’ambito dell’Accordo Quadro con ENEA per il supporto tecnico-scientifico, la sicurezza sismica e la conservazione del patrimonio culturale.

11 luglio 2017
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