L’obiettivo europeo al 2020 in materia di efficienza energetica potrebbe presto diventare vincolante. La Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento UE ha appena approvato una proposta di direttiva che prevede appunto di assumere un impegno legalmente significativo per la riduzione dei consumi energetici e di ripartirlo tra i singoli Stati membri.

Al momento, quello relativo al risparmio energetico è l’unico target del “pacchetto 20-20-20” a non essere legalmente vincolante, a differenza degli obiettivi in materia di riduzione delle emissioni (-20% entro il 2020) e incremento delle rinnovabili (20% del consumo energetico totale sempre nel 2020). Se il Consiglio UE ratificasse la proposta appena approvata dagli Europarlamentari, però, le cose potrebbero cambiare.

Lo schema di direttiva, in particolare, prevede che l’Europa riduca complessivamente i consumi energetici di 368 milioni di tonnellate di petrolio equivalente entro il 2020. Un target ripartito tra i vari Paesi membri, che dovrebbero avvicinarsi al proprio obiettivo di efficientamento in 3 fasi successive: il 25% della quota nazionale di riduzione dovrà essere centrato già nel 2014, mentre nel 2016 si dovrà arrivare al 50% dell’obiettivo, per poi arrivare al 75% nel 2018 e completare il processo di riduzione dei consumi nel 2020.

L’Italia, in particolare, dovrebbe tagliare i consumi di energia primaria di 49 milioni tonnellate di petrolio equivalente al 2020. Insieme agli altri Stati UE, inoltre, il nostro Paese dovrebbe, entro il mese di gennaio 2015, mettere a punto una roadmap nazionale per la creazione di reti di riscaldamento e raffrescamento efficienti e di cogenerazione ad alta efficienza. Come già accade per i target di riduzione della CO2 e crescita delle rinnovabili, i Governi inadempienti sarebbero sottoposti a sanzioni amministrative.

Perché la proposta di direttiva diventi legge, però, manca ancora l’imprimatur del Consiglio, che nei mesi scorsi ha già bocciato due precedenti versioni del provvedimento. Nonostante questo, il relatore del testo in Parlamento, l’eurodeputato verde Claude Turmes non ha nascosto la sua soddisfazione, definendo la sua proposta “un testo molto, molto, molto buono”. Una soddisfazione condivisa dal Commissario Europeo all’Energia, Gunther Oettinger, che più volte in passato ha sottolineato la necessità di rendere vincolante il target in materia di efficienza:

Questo è un voto importante per la nostra proposta – ha commentato – Con il testo votato oggi saremmo in grado di raggiungere l’obiettivo principale della direttiva, vale a dire di risparmiare il 20% di energia nel 2020.

29 febbraio 2012
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