L’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEE) ha fatto uscire questa settimana la sua International Energy Efficiency Scorecard 2016, la classifica, giunta ormai alla sua terza edizione, dei Paesi che hanno dimostrato di aver ottenuto più risultati sul piano nazionale in termini di efficienza energetica. Sono stati considerati i 23 Paesi ritenuti i maggiori consumatori di energia a livello globale.

L’ultima classifica era uscita nel 2014 e aveva visto la Germania al primo posto e l’Italia al secondo. Stessa cosa in quella del 2016, senonché al secondo posto insieme all’Italia troviamo il Giappone, che nella classifica precedente era al sesto posto.

Alcune cose dal 2014 sono cambiate: progressi del Giappone a parte, anche gli Stati Uniti hanno guadagnato qualche posizione (passando dalla tredicesima alla ottava), pur rimanendo al di sotto dei livelli di performance della maggior parte dei Paesi Europei e anche di Cina e Giappone. Steven Nadel, direttore esecutivo dell’ACEEE, ha commentato così la posizione del colosso d’oltreoceano:

Gli Stati Uniti non hanno ancora nessun obiettivo vincolante di risparmio energetico, a differenza di Germania, Francia, Giappone e altri Paesi che hanno un piano di risparmio energetico nazionale. Gli Stati Uniti potrebbero approfittare delle opportunità di efficienza esistenti, impegnandosi per la realizzazione di politiche di comunicazione riguardo gli utilizzi dell’energia e rendendo le etichette obbligatorie per gli elettrodomestici.

La situazione dal 2014 è invece peggiorata per l’Australia, che dal decimo posto della scorsa classifica passa al sedicesimo. Soddisfatta la Germania che dimostra come le politiche interne stiano fruttando ottimi risultati. Georg Maue, Senior Advisor per le questioni generali di Efficienza Energetica per il Ministero tedesco per gli Affari Economici e l’Energia, spiega:

Il nostro ultimo programma, il Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (NUCA), si concentra sui processi innovativi industriali, sugli edifici, sui prodotti ad alta efficienza energetica e sugli investimenti a lungo termine. Siamo felici e grati che ACEEE onori gli sforzi tedeschi nella sua relazione. Tuttavia, continueremo a intensificare i nostri sforzi, in quanto vi è una lunga strada da percorrere per noi per raggiungere il nostro obiettivo di riduzione della domanda di energia del 50% entro il 2050.

Altrettanto soddisfatta l’Italia, che è riuscita a mantenere il suo secondo posto a livello mondiale. Come afferma Mauro Mallone, Responsabile Efficienza energetica e risparmio energetico presso il Ministero dello Sviluppo Economico:

La “medaglia d’argento” che ha vinto l’Italia è un riconoscimento degli sforzi compiuti dal Paese per promuovere l’efficienza energetica e accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Questo premio è particolarmente apprezzato in quanto proviene da una valutazione indipendente sulla base di un insieme complesso di metriche di politiche e di performance.

Ecco la classifica completa:

  • 1. Germania
  • 2. Italia, Giappone
  • 4. Francia
  • 5. Regno Unito
  • 6. Cina
  • 7. Spagna
  • 8. Corea del Sud, Stati Uniti
  • 10. Canada
  • 11. Paesi Bassi
  • 12. Polonia
  • 13. Taiwan
  • 14. India
  • 15. Turchia
  • 16. Australia
  • 17. Russia
  • 18. Indonesia
  • 19. Messico
  • 20. Tailandia
  • 21. Sud Africa
  • 22. Brasile
  • 23. Arabia Saudita

22 luglio 2016
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