Il nuovo bando per l’efficienza energetica indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto registrare in pochi giorni un boom di domande. Secondo quanto rivelato dallo stesso MISE, allo sportello, aperto il 30 giugno scorso e chiuso il 6 luglio, sono pervenute richieste di agevolazioni da ben 1.305 imprese in appena una settimana.

La ricezione di un numero così alto di domande in soli 7 giorni ha esaurito le risorse finanziarie stanziate dal MISE per gli interventi di efficientamento energetico delle imprese, pari a 120 milioni di euro, costringendo a chiudere lo sportello in anticipo. Come ha comunicato il Ministero dello Sviluppo Economico in una nota:

Considerato che il fabbisogno finanziario relativo alle domande presentate alle ore 24.00 del 3 luglio 2015 ammonta a oltre 120 milioni di euro e supera, pertanto, la dotazione finanziaria complessiva dell’intervento, le domande presentate successivamente alle ore 24 del 3 luglio si considerano decadute.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha illustrato l’iter che attende le domande inoltrate dalle imprese attraverso la piattaforma telematica “attuazionedgiai.mise.gov.it”:

La gestione informatizzata della misura caratterizzerà tutte le fasi procedurali, dall’esame delle domande all’emanazione dei decreti di concessione delle agevolazioni e all’erogazione delle stesse. Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione.

Da una prima analisi delle richieste pervenute è emerso un grande interesse delle imprese meridionali per l’abbattimento del consumo di energia nei cicli di lavorazione. Il MISE rivela che sono arrivate molte domande dalle Regioni del Sud Italia, in particolare dalla Calabria, dalla Campania, dalla Puglia e dalla Sicilia.

Al nuovo bando per l’efficienza energetica del MISE si affiancano altri due progetti volti a rendere più efficiente il sistema produttivo italiano: il bando “Agenda digitale”, con un fondo di 150 milioni di euro, e il bando “Industria sostenibile”, con uno stanziamento di 250 milioni di euro.

Le risorse stanziate sono state già assorbite dalle tante domande pervenute in poche settimane: 24 per il bando “Agenda digitale” e 113 per il bando “Industria sostenibile”.

Il MISE, a causa del gran numero di richieste di agevolazioni pervenute, è stato costretto a chiudere in anticipo lo sportello di presentazione delle domande per il bando “Industria sostenibile”, mentre per il bando “Agenda digitale” i termini restano ancora aperti.

7 luglio 2015
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