Uno degli obiettivi posti dall’Europa con il Pacchetto Clima-Energia 2030 è stato l’incremento del 27% per l’efficienza energetica entro il 2030, obiettivo però non vincolante. Sono stati messi in azione in tal senso adeguati strumenti che consentiranno di operare laddove è più necessario.

Uno di questi è Odyssee-mure, un database sui consumi energetici che dà indicatori di efficienza energetica e produzione di CO2. È stato adottato ufficialmente dall’UE come base statistica per le nuove politiche energetiche.

In Italia è stato presentato il 10 settembre durante un convegno a Roma presso la sede dell’ENEA, rappresentante dell’Italia in questo progetto, con la collaborazione anche del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi. Il progetto è stato coordinato dall’agenzia francese ADEME (Agence de l’environnement et de la maîtrise de l’énergie) e supportato dal programma “Intelligent Energy Europe”, con la partecipazione degli enti energetico-ambientali nazionali dei 28 Paesi dell’Unione Europea e della Norvegia.

Si tratta in realtà di due banche dati: ODYSSEE per gli indicatori di efficienza energetica, produzione di CO2 e per i dati di base energetici (circa 1000 dati per Paese); MURE (Misure di Utilizzo Razionale dell’Energia), storico delle politiche e delle misure di efficienza energetica e del relativo impatto, dagli ’80 in poi. In questo caso sono più di 2.300 i provvedimenti legislativi messi in atto, 84 per l’Italia, dei quali 65 in vigore.

Per quanto riguarda gli indici, sono chiamati ODEX (ODysseeIndEX). Sono indici sintetici di efficienza energetica depurati dagli effetti dei cambiamenti strutturali come può esser stata la crisi economica. Riescono a dare una valutazione complessiva del miglioramento dell’efficienza energetica nei diversi settori.

Dai dati si può misurare per esempio il miglioramento dell’efficienza energetica italiana che dal 1990 ha segnato nel 2013 un +13,4%. Una percentuale che potrebbe essere più elevata se non fosse per il settore dei trasporti: in Italia per le merci prevale la gomma, con notevole dispendio in termini di consumo energetico e produzione di CO2. Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA spiega qual è il contributo offerto dal nostro Paese:

L’efficienza energetica è centrale per l’Italia e con questo progetto, a cui ENEA ha dato negli anni un apporto fondamentale, siamo in grado di cogliere e interpretare le tendenze in atto nel nostro Paese e di contribuire alla valutazione delle politiche nazionali di efficienza energetica, mettendo a fuoco gli ambiti su cui è più urgente intervenire per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di risparmio fissati al 2020 e al 2030.

14 settembre 2015
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