La Conferenza Stato – Regioni ha approvato il Piano di azione italiano per l’efficienza energetica (Paee) 2011. Nelle scorse settimane, una bozza del provvedimento era stata diffusa dal ministero dello Sviluppo Economico, per essere sottoposta a consultazione pubblica. Stando a quanto si è appreso, il testo approvato non presenta molte differenze rispetto alla prima versione.

L’obiettivo nazionale di riduzione dei consumi al 2016, ad esempio, è rimasto fisso al – 9,6% rispetto alla media annua del quinquennio 2003-2007, con un risparmio energetico di 126.540 GWh all’anno. Invariata, rispetto alla bozza del Mise, anche la metodologia di calcolo dell’obiettivo.

Non mancano, invece, le differenze nei confronti del Paee precedente, relativo al periodo 2007 – 2009, a cominciare dall’estensione del piano a settori finora esclusi, come la generazione e la trasmissione di energia. Per la prima volta, inoltre, il documento fa riferimento alle iniziative di efficientamento promosse da Regioni e Comuni, come la campagna europea “Patto dei sindaci”, a cui è dedicato un paragrafo del Paee 2011, contente i risultati raggiunti e alcuni suggerimenti per gli enti locali italiani.

Molto soddisfatto dell’approvazione il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’Energia, Stefano Saglia, secondo cui il provvedimento appena che ha appena ottenuto il via libera della Conferenza Stato-Regioni diventerà un “pilastro della strategia energetica nazionale”.

Il piano per l’efficienza energetica punta in quattro direzioni principali – ha precisato il sottosegretario – i risparmi energetici in edilizia, lo sviluppo del meccanismo dei certificati bianchi, interventi tecnologici e organizzativi nel settore dei trasporti, l’efficientamento energetico nell’industria e nei servizi.

L’obiettivo è quello di ripetere il successo del primo Paee, il cui target, ridurre i consumi energetici di 35.658 GWh/anno entro il 2010, è stato superato del 33,8%. Un risultato permesso soprattutto dal contributo del settore residenziale, e in particolare dalle norme per il rinnovo del parco edilizio (che hanno contribuito al risparmio energetico per il 48%) e alle detrazioni IRPEF del 55% (9,7%).

Ottenuto l’imprimatur della Conferenza Stato-Regioni, il Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica 2011 sarà trasmesso alla Commissione Europea, con circa un mese di ritardo sul termine previsto, che era stato fissato al 30 giugno 2011.

29 luglio 2011
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carlo lazzarini, lunedì 2 dicembre 2013 alle14:19 ha scritto: rispondi »

sono interessato all'illuminazione a led di un campetto da calcio a 11

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