L’8 marzo cade la ricorrenza legata alla Giornata internazionale della donna o Festa della donna, un evento importante e simbolo delle conquiste sociali, politiche ed economiche della sfera femminile all’interno della storia. Il cammino faticoso che la ha condotte su un percorso nuovo, legalmente tutelate contro le violenze, gli abusi e le discriminazioni patite nei secoli. La celebrazione si è tenuta per la prima volta in America nel lontano 1909 e in alcuni paesi europei nel 1911. L’occasione fu quella dell’organizzazione di una manifestazione in favore del voto femminile, quindi di migliori condizioni lavorative e salariali per le operaie. Questo portò a una serie di reazioni a catena, con scioperi e rivendicazioni dei diritti femminili.

Celebrata per la prima volta il 23 febbraio la festa trovò spazio in diverse date sul calendario, fino ad approdare all’8 marzo in concomitanza della grande manifestazione delle donne di San Pietroburgo, che rivendicava la fine della guerra. In Italia la prima Festa della Donna ha avuto luogo l’8 marzo 1945 nelle zone liberate dall’evento bellico, legata al suo simbolo per antonomasia: il fiore della mimosa che sboccia nello stesso mese. Negli anni le celebrazioni hanno attraversato percorsi politici e sociali differenti, dall’affermazione del femminismo fino alla trasformazione dell’evento in una semplice occasione festaiola. Per questa giornata l’idea migliore è quella di festeggiarla in modo naturale, positivo, magari in modo etico preparando una cena tra amiche completamente o quasi cruelty free. Abbracciando sia la scelta vegan che quella vegetariana, ma senza scordare l’importanza della festa come rappresentazione di diritti ancora purtroppo spesso calpestati.

Festa della Donna: piatti vegan

Una cena tra amiche, una tavola imbandita con colorazioni vivaci dove non può mancare il giallo della mimosa come simbolo dell’evento. Una tovaglia bianca, piatti e bicchieri solari, posate a pois e tante prelibatezze vegan. Ognuna si potrà sbizzarrire creando pietanze eticamente corrette e sane, dove la creatività e la voglia di cucinare si amalgameranno perfettamente. Come antipasto un piatto di involtini di melanzane e zucchine, farcite con avocado, semi di sesamo tostati, una spolverata di sale e peperoncino, quindi un filo d’olio d’oliva. Ma anche fette di pane al farro e patate da servire con un velo si formaggio vegan spalmabile, olive ed erba cipollina tritate finemente. Per il primo magari degli innovativi spaghetti crudisti, oppure una deliziosa zuppa di farro e fagioli. Come secondo delle golosissime mini polpette di quinoa oppure una sostanziosa farinata alle cipolle caramellate, tutto accompagnato da insalate leggere e saporite. Per finire dolcetti e torte da preparare o da acquistare facilmente.

Festa della Donna: ricette vegetariane

Per accontentare anche la scelta vegetariana, che contempla anche l’utilizzo di derivati animali, sarà possibile preparare tante mini frittatine da servire come antipasto in compagnia di polpettine sfiziose e croccanti. Per la prima portata una semplice ma sempre efficace pasta al pomodoro e basilico simbolo della cucina italiana, seguita da una serie di piadine vegetariane. Immancabile la verdura proposta in pastella da assaporare tra una chiacchiera e un bicchiere di vino. Ma per finire i dolci con un classico della celebrazione: la torta Mimosa.

Per uno spaghettino al sugo perfetto fate bollire l’acqua come di consueto e salatela prima di versare gli spaghetti. A parte tagliate i pomodori perini o datterini, strizzateli grossolanamente per eliminare semi e acqua mentre scaldate l’olio in padella facendo ammorbidire qualche fetta di cipolla (a piacere) e uno spicchio d’aglio in camicia. Aggiungete i pomodori appena l’aglio inizierà a sfrigolare, quindi una presa di sale e un ciuffo di basilico fresco. Lasciate cuocere per 10 minuti quindi proseguite coprendo con il coperchio per altri 10 minuti. Scolate gli spaghetti al dente, fate saltare tutto in padella con la salsa ottenuta e precedentemente lavorata con il passa verdure. Condite con olio crudo e basilico fresco. Servite caldo con una spolverata corposa di formaggio grattugiato.

7 marzo 2016
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