Le nuove generazioni ereditano un mondo inquinato e fortemente compromesso dai cambiamenti climatici. Un mondo in cui non è più possibile stare a guardare il clima che cambia senza esserne profondamente colpiti.

Per riuscire a vincere la sfida della riduzione delle emissioni e dei consumi è essenziale coltivare una coscienza ecologica fin dall’età scolare. Con questo obiettivo, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Istruzione hanno deciso di rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole italiane.

La nuova materia potrebbe entrare nei programmi didattici già a partire dal prossimo anno. In molte scuole italiane l’educazione ambientale è già materia di studio nell’ambito di progetti sperimentali che stanno riscuotendo un discreto successo.

Tra gli argomenti inseriti nel programma figurano i temi caldi dell’ecologia: dai cambiamenti climatici allo smog, dal risparmio idrico alla raccolta differenziata. Precedenti tentativi di introdurre l’educazione ambientale come materia di studio nelle scuole erano già falliti nel dicembre del 2008, quando il provvedimento fu inserito sotto forma di emendamento al decreto-rifiuti, e lo scorso anno, quando una proposta di legge non venne approvata malgrado il sostegno ottenuto da diversi schieramenti politici.

A riprovarci oggi, nell’ambito delle iniziative per Expo 2015, è Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, con l’elaborazione di un progetto di ampio respiro, contenuto in 150 pagine, che punta a introdurre l’educazione ambientale nella scuola dell’obbligo, partendo dalla materna per arrivare alle superiori.

I temi ambientali oggetto di studio saranno 10 e verranno trattati in un contesto multidisciplinare poiché l’ecologia attraversa più aspetti della vita e dell’economia. I docenti riceveranno una formazione ambientale adeguata per poter affrontare in classe argomenti delicati come il rischio idrogeologico, il riscaldamento globale e il trattamento dei rifiuti. Già alla fine di gennaio i due Ministeri toglieranno i veli al progetto che secondo il sottosegretario Degani avrà una grande ricaduta su tutto il Paese.

15 gennaio 2015
In questa pagina si parla di:
Immagini:
I vostri commenti
Riccardo, sabato 8 agosto 2015 alle10:34 ha scritto: rispondi »

Speriamo che sia considerato anche il tema dell'educazione alimentare....molto importante per l' impatto e per i problemi legati all' aumento dell' obesita'....

Paola Camerone, mercoledì 18 febbraio 2015 alle10:17 ha scritto: rispondi »

Interessante. Sono un'artista di teatro di figura e mi interesso da anni delle tematiche del riciclo, utilizzando spesso materiali di recupero per spettacoli e laboratori. Spero vivamente che il progetto prenda campo. Grazie

Fausto, lunedì 16 febbraio 2015 alle12:07 ha scritto: rispondi »

L'educazione ambientale e' fondamentale per le future generazioni se non vogliamo lasciare un mondo avvelenato dove non sara' più' possibile vivere decentemente. Speriamo che questo progetto del ministero per l'ambiente vada in porto perché',oltre a rendere la terra ecosostenibile,puo' creare innumerevoli posti di lavoro e con la disoccupazione che c'è' avrebbe doppia valenza.

Lascia un commento