Se avete un cane, spesso sarete stati piacevolmente vittime delle sue innumerevoli attenzioni, quali giochi, salti e leccatine. Ma ci sono situazioni in cui il cane diventa il prolungamento della nostra ombra. Capita di camminare per casa, spostandoci di stanza in stanza, ed avere alle nostre spalle una presenza costantemente scodinzolante. Alcuni trovano il tutto piacevole e simpatico.

Altri si sentono perennemente braccati dal proprio animale domestico, anche perché non c’è nessuno di più fedele del cane. Alcuni dimostrano una forma di affetto smisurato, tanto da seguire il proprietario in tutte le attività domestiche. Bagno compreso. È importante identificare il tipo di atteggiamento dell’animale e se questo pedinamento è frutto di un comportamento dominante o sottomesso.

>>Leggi come dare al cane il comando seduto

Se il cane segue il padrone con l’unico scopo di tenerlo sotto controllo e sotto pressione, per limitare le sue azioni, si parla di comportamento dominante. È importante ignorare il suo sguardo, quindi imporgli il comando seduto quando ci si sposta. Se l’animale si pone in mezzo al cammino è bene ignorarlo quindi, con delicatezza, travolgerlo come se non ci fosse. È indispensabile ripetete il tutto ogni volta che il cane attuerà l’atteggiamento dominante, fino a quando avrà compreso e si placherà per evitare di subire lui stesso la dominanza.

>>Scopri i comandi per il cane: “no” e “basta”

Un comportamento simile è sviluppato dai cani che possiedono una sorta di conflitto con il capobranco, quindi non seguirà costantemente il proprietario ma cercherà di raggiungerlo se il tempo dell’attesa risulterà troppo lungo. In questo caso è bene chiamare il cane, farlo sedere e premiarlo con una carezza. Dovrà assimilare il comando seduto come un atteggiamento positivo, così da imparare al contempo il ruolo di capobranco del proprietario. Se invece l’animale è molto goloso si parla di atteggiamento di convenienza, il cane seguirà il proprietario nella speranza di estorcergli un premio.

>>Leggi perché i cani seguono i padroni

È bene non cedere alle sue richieste, in particolari se si è a tavola. Quando sarà rilassato e sereno, magari appisolato nella cuccia, è giusto chiamarlo, imporre il seduto e premiarlo, ma in caso di insistenza imporre il comando basta. Apprenderà che il premio potrà essere elargito casualmente e non su insistenza e richiesta. Infine l’ultima categoria di cani al seguito costante del proprietario è quella dei quadrupedi inibiti o dipendenti.

Esiste un folto gruppo di cani molto timorosi, timidi e insicuri, magari dal carattere un po’ fragile, che seguono il proprietario per avere la sua protezione e approvazione. In questo caso, anche se appare un po’ crudele, è bene smorzare questo atteggiamento ignorando il cane. Evitando di assecondare le sue richieste e le sue lacrime, chiudendo le porte al proprio passaggio così da isolarlo momentaneamente. Alcuni esperti suggeriscono di fingere di inciampare nel cane, in modo da sminuire la sua dipendenza.

Spesso però se il comportamento non implica derive più problematiche, come evitare di bere o mangiare in mancanza del proprietario, la sua presenza costanze al nostro fianco può essere un comportamento ben tollerato. A volte, senza drammatizzare, è solo una necessità di protezione data dall’ansia di abbandono, forse vissuta in passato in qualche box isolato di canile o rifugio.

29 gennaio 2013
I vostri commenti
laura, mercoledì 11 maggio 2016 alle10:57 ha scritto: rispondi »

forse è il caso rivedere i consigli sul capo branco......e di basare l'eduzazione sulla comunicazione e non sul dominio.

Lascia un commento