Dopo la vittoria al Progressive Insurance Automotive X-Prize del 2010, Edison2 ha deciso di riprovarci e ha presentato quella che si può definire la versione 4.0 del suo veicolo ultra-leggero, la Very Light Car (VLC).

Il prototipo ha esordito al Museo Henry Ford di Deaborn e, come si può dedurre dal nome, punta in maniera forte sulla riduzione del peso complessivo, adottando soluzioni che siano insieme leggere e il più efficienti possibili, a tutto vantaggio dell’impatto ambientale del mezzo.

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La Very Light Car pesa infatti meno di 498 chilogrammi e, anche con le dovute modifiche necessarie per una futura omologazione stradale, i suoi progettisti assicurano che non si salirà sopra i 635 chilogrammi. Il merito di tale risultato è l’impiego di alluminio insieme ad altri elementi realizzati in acciaio, entrambi riciclabili e modellati per disegnare un corpo vettura dinamico e futuristico, ma al tempo stesso fornito di una discreta eleganza.

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Particolarmente interessante appare la soluzione scelta per l’alloggiamento delle sospensioni, che sono state integrate all’interno delle stesse ruote in modo da risparmiare peso. Le ruote, a loro volta, sono separate dal resto del corpo vettura, un po’ come avviene sulle monoposto da corsa, con la differenza che in questo caso sono carenate per ovvie ragioni di efficienza aerodinamica.

Edison2 si dice fiduciosa del fatto che la tecnologia implementata sulla Very Light Car possa rivoluzionare l’industria automobilistica influenzando i modelli di serie dei prossimi anni. Se manterrà le caratteristiche fatte registrare dal progetto precedente, il prototipo elettrico sarà in grado di fare almeno 183 chilometri con un carica, consentendo una ricarica completa in circa sei ore tramite una comune presa domestica.

16 aprile 2013
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