Costruire “ecotorri” nelle grandi città può aiutare a mitigare il riscaldamento globale. Ne è convinto il professor Kheir Al-Kodmany, docente di urbanistica della University of Illinois di Chicago, autore di “Eco-Towers: Sustainable Cities in the Sky”.

Il volume raccoglie decine di progetti di grattacieli verdi realizzati in tutto il mondo, accompagnati da fotografie e bozze di progetti all’avanguardia non ancora realizzati.

Il libro descrive le tecnologie innovative integrate nei grattacieli verdi per produrre energia e ridurre l’impatto ambientale dei residenti: dai metodi più efficienti per depurare e riciclare le acque reflue alle turbine eoliche elicoidali; dall’aria condizionata alimentata dall’acqua marina alle luci LED sensibili alla luce solare.

Secondo Kheir Al-Kodmany è fondamentale costruire grattacieli a basso impatto, capaci di interagire in modo sostenibile con l’ambiente e le risorse naturali, fornendo una soluzione abitativa più ecofriendly a migliaia di persone.

L’esperto spiega che le città trarranno enormi benefici dalla realizzazione di edifici residenziali più verdi. Qualsiasi miglioramento nel design dei grattacieli può fare una grande differenza perché i palazzi alti sono parte integrante del tessuto urbano.

Per Kheir Al-Kodmany i costi iniziali da sostenere per costruire grattacieli verdi o per rendere più sostenibili quelli già esistenti non rappresentano un ostacolo. Il lungo ciclo di vita di un grattacielo permette di ripagare in pochi anni le spese sostenute, garantendo benefici a lungo termine ai residenti e all’intera comunità.

Nel libro il docente illustra le nuove tecnologie disponibili che permettono di ridurre l’impatto dei grattacieli. Si va dai nuovi materiali ignifughi, come i blocchi di legno compresso più duri e resistenti agli incendi, a cavi per ascensori leggeri, ma resistenti in grado di reggere a velocità elevate riducendo i consumi di energia.

Nel volume Kheir Al-Kodmany guarda anche al passato, raccontando la storia dei primi grattacieli a forma di U o di H in grado di sfruttare la ventilazione e l’illuminazione naturale per tagliare i consumi di energia. L’autore cita anche il Chrysler Building e l’Empire State Building come modelli di sostenibilità.

Secondo l’esperto, malgrado le tante critiche sull’impatto visivo nello skyline cittadino e sui costi, i grattacieli non vanno demonizzati perché rappresentano una soluzione alla domanda abitativa crescente nelle grandi città, trainata dall’aumento demografico globale. Trasformare i grattacieli in torri verdi è un modo per rispondere alla pressione demografica senza impattare eccessivamente sull’ambiente e creando città meno inquinate e più vivibili.

17 luglio 2015
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