Edilizia sostenibile: 839 comuni puntano sull’efficienza energetica

L’edilizia sostenibile piace sempre di più agli amministratori pubblici italiani. Lo rivelano i dati provvisori del Rapporto ONRE 2011 (Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il Risparmio Energetico) presentati a Bologna, nell’ambito del Saie, da Legambiente e CRENDE.

Sono infatti 839, secondo la ricerca, i Comuni che nel corso degli ultimi cinque anni hanno inserito nei propri regolamenti edilizi criteri e obiettivi in materia di energia e sostenibilità, nel tentativo di migliorare prestazioni e qualità del costruito. La ricerca, che Legambiente e CRESME conducono da ormai 4 anni, prende in esame proprio i regolamenti edilizi comunali di tutta Italia, valutandone l’attenzione alla sostenibilità.

Diversi i parametri presi in considerazione: isolamento termico, utilizzo di fonti rinnovabili, efficienza energetica degli impianti, orientamento e schermatura degli edifici, materiali da costruzioni locali e riciclabili, risparmio idrico e recupero acque meteoriche, isolamento acustico, permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore. Quest’anno, inoltre, per la prima volta si è scelto di inserire nell’analisi anche parametri come le prestazioni dei serramenti, la contabilizzazione del calore e la certificazione energetica.

I dati parlano dunque di 839 enti locali che hanno incluso almeno alcuni di questi parametri nei rispettivi Regolamenti edilizi, e registrano un trend in costante crescita negli ultimi anni (i comuni virtuosi erano 705 nel 2010 e 557 nel 2009). Nei primi 9 mesi del 2011, in particolare, sono state ben 134 le nuove amministrazioni che sono intervenute sui regolamenti edilizi. Nei territori dove sono in vigore questi strumenti innovativi vivono complessivamente oltre 20 milioni di cittadini, in città grandi e piccole.

Questi risultati dimostrano che l’innovazione in questo settore sta andando avanti ma va accompagnata da una chiara politica nazionale che spinga a fare dell’edilizia un settore di punta della green economy, capace di creare lavoro e di riqualificare le città italiane, ha commentato Edoardo Zanchini, responsabile energia e urbanistica di Legambiente.

Per quanto riguarda infine la distribuzione geografica, il Rapporto evidenzia una maggiore attenzione alla sostenibilità da parte delle amministrazioni del centro-nord. È la Lombardia, in particolare, a totalizzare il numero più alto di Comuni “virtuosi” (223), seguita da Emilia Romagna (121), Veneto (87) e Piemonte (64). l’attenzione all’ambiente, però, inizia a crescere anche nel resto del Paese, e in particolare in alcune zone di Campania, Puglia e Sardegna.

Una sintesi dei risultati dell’indagine è già disponibile sul sito di Legambiente. I dati definitivi saranno invece diffusi dall’osservatorio ONRE il prossimo dicembre, in occasione della presentazione del Rapporto 2011 sull’innovazione energetica in edilizia.

6 ottobre 2011
I vostri commenti
sebastiano, mercoledì 4 febbraio 2015 alle15:55 ha scritto: rispondi »

in sicilia a che punto sta l'ecosostenibilità. Quando si potrà costruire case in legno?

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