L’eczema o dermatite è un termine generico che va a identificare patologie a carattere infiammatorio a carico della pelle. Ne esistono differenti tipologie, a seconda di quale sia la causa scatenante. In linea di massima è tuttavia possibile ricondurre l’origine del problema a una qualche forma di reazione allergica.

Identificare l’origine dell’eczema si rivela utile soprattutto in quelle forme che tendono a manifestarsi nuovamente nel tempo. Un esempio può essere la forma atopica: identificarne la causa può aiutare il paziente a evitare il cibo o il materiale responsabile dell’insorgenza di dermatite da ingestione o da contatto.

Differenze

Il rapporto tra eczema atopico e disidrosi sembra non essere ancora del tutto chiaro, sebbene si discostino per alcuni sintomi specifici e tendano in realtà a manifestarsi contemporaneamente con una certa frequenza.

La dermatite di tipo atopico si manifesta in corrispondenza di fattori che possono essere sia genetici che ambientali. Può assumere quindi carattere ereditario, come essere causata da reazioni a materiali o cibi specifici.

Per quanto riguarda invece la disidrosi o eczema disidrosico le cause sono in parte ricondotte, proprio per la frequente simultaneità con quello atopico, a reazioni allergiche di varia natura. Esistono però fattori di rischio specifici per questo tipo di dermatite quali il contatto con nichel e cobalto o l’esposizione a sostanze irritanti.

Rispetto al tipo atopico la disidrosi si manifesta perlopiù su dita e palmi delle mani e in alcuni casi sulla pianta dei piedi. I segni evidenti sono vescicole di piccole dimensioni (diametro 1-2 mm) molto ravvicinate tra loro e piene di liquido. Entrambe le forme condividono arrossamento cutaneo, prurito e possibile sensazione di bruciore.

Cura

Sia nel caso della dermatite atopica che dell’eczema disidrosico i sintomi tendono a scomparire una volta affrontato il normale decorso (circa 3-4 settimane per il tipo disidrosico).

Importante è innanzitutto verificare per quanto possibile la causa scatenante. Qualora si tratti di reazione allergica è opportuno procedere alle analisi del caso per verificare quale sia l’allergene responsabile. Dietro parere del proprio medico curante è infine possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per attenuare i sintomi e favorire un più rapido decorso.

Un prezioso alleato della pelle si rivela, come in altre occasioni, il gel di aloe vera. Applicato direttamente sull’eczema fino a completo assorbimento offrirà un valido aiuto sia in caso di origine allergica che di natura micotica.

Altro rimedio consigliato è l’olio di cocco, che grazie alle sua proprietà antimicrobiche, antibatteriche e antimicotiche offre un supporto ad ampio spettro contro differenti tipologie di eczema. Utile a stimolare le naturali difese dell’organismo è il tè verde, ricco inoltre di antiossidanti, così come il tè Pu-Erh.

In caso di disidrosi viene consigliato anche l’impiego di impacchi freddi e umidi direttamente sulla parte coperta dalle vescicole.

Lavare le mani e fare la doccia possono seccare alla lunga la pelle, se non adeguatamente idratata. Un aiuto in questo senso lo offrirà una pomata a base di olio essenziale di mandorle dolci (2-3 gocce), due parti uguali di burro di karité e pomata omeopatica alla calendula. Quest’ultima agirà, come l’aloe vera, lenedo il bruciore e l’arrossamento.

19 settembre 2016
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