La classifica Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente fornisce dei dati molto interessanti sui Comuni virtuosi, che sono riusciti a fare delle scelte innovative e sostenibili. Al primo posto troviamo Mantova, seguita da Trento, da Bolzano e da Parma. Al quinto e sesto posto rispettivamente Pordenone e Belluno.

Non si tratta soltanto di mobilità ecosostenibile, ma anche di fare attenzione al consumo di alcune risorse, come per esempio quelle idriche, all’investimento sulle energie rinnovabili e alla rigenerazione degli spazi pubblici. Tutti questi centri urbani sono riusciti a raggiungere importanti obiettivi per quanto riguarda la raccolta differenziata.

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Mantova e Trento in particolare hanno realizzato delle opere in grado di contenere le perdite di acqua potabile e poi proprio Mantova e Pordenone risultano fra le città più alberate d’Italia. A Belluno si è riusciti a ridimensionare del 40% il tasso delle polveri sottili e quindi a diminuire di molto l’inquinamento dell’aria.

Sembra esserci la volontà da parte di molti capoluoghi di proiettarsi verso un nuovo modello urbano, più efficiente e più in linea con gli standard della modernità. I cambiamenti non arrivano soltanto dai capoluoghi di Provincia, ma anche da alcuni centri più grandi come Milano. Proprio il capoluogo lombardo si colloca al 31esimo posto della classifica di Ecosistema Urbano 2017 con alcuni provvedimenti significativi. Stiamo parlando dell’Area C, del car sharing e del potenziamento del trasporto pubblico.

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Al Sud troviamo Cosenza al 13esimo posto, che è riuscita a passare dal 21% al 53% di raccolta differenziata. Al Centro Pesaro in 24esima posizione, città che ha fatto molti passi avanti sul campo della mobilità green. I dati del rapporto di Legambiente sono stati presentati a Milano con la partecipazione del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. La presidente di Legambiente Rossella Muroni ha dichiarato:

Quella urbana è una grande questione nazionale. Nelle città si gioca una partita importante, è qui che passa la sfida dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, della coesione sociale e dell’integrazione, della rigenerazione urbana e una parte della lotta ai cambiamenti climatici. Per questo è fondamentale che a livello nazionale venga definito un piano per le città metropolitane che garantisca investimenti economici e politiche coerenti per sostenere i comuni virtuosi.

Il rapporto di Legambiente si basa sull’esame di alcuni indicatori fondamentali: aria, acqua, mobilità, energia, ambiente urbano, rifiuti. Alle ultime posizioni si collocano Napoli (86esimo posto), Roma (88esimo posto), dove si sente il problema dell’emergenza smog e dei rifiuti, e poi ancora Enna (104esimo posto), Brindisi (103esimo posto) e Viterbo (102esimo posto), che presentano diverse criticità in base agli indicatori considerati essenziali.

31 ottobre 2017
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