Ecosistema Urbano 2011: le città italiane non sono sicure

Legambiente ha presentato a Genova i risultati dell’edizione 2011 del rapporto Ecosistema Urbano. Fatte salve le tre vincitrici Venezia, Bolzano e Belluno, piuttosto negativo il giudizio generale sulla qualità della vita nei 104 capoluoghi di provincia italiani, che l’associazione giudica “in stallo” dal punto di vista delle politiche ambientali.

Il problema principale resta quello dell’inquinamento atmosferico, che solo nei grandi centri causa 8.500 morti l’anno. L’allarme smog, in particolare, riguarda oltre la metà dei centri urbani, dove aumenta il ricorso al mezzo di trasporto privato a discapito di tram, autobus e metropolitane. Il problema riguarda soprattutto le città del sud: a Bari, Catania e Palermo ad esempio, ogni cittadino prende il bus meno di 100 volte in un anno.

Va un po’ meglio al nord, dove alcuni capoluoghi compiono dei lievi passi avanti che valgono loro la vetta della classifica. A conquistare il titolo di città più vivibili dal punto di vista ambientale sono state Venezia (per i centri con più di 200mila abitanti), Bolzano (categoria tra 200mila e 80mila abitanti) e Belluno (meno di 80mila abitanti). In fondo alla graduatoria di Ecosistema Urbano troviamo invece le città siciliane: Palermo, Messina, Catania, ma anche le più piccole Siracusa e Caltanissetta.

La Serenissima conquista la prima posizione nella sua categoria per le buone performance in alcuni degli indicatori più importanti: qualità dell’aria, superfici pedonalizzate e numero di passeggeri nel trasporto pubblico. Migliorano anche quasi tutte le prestazioni del capoluogo altoatesino, dai livelli di polveri sottili alla depurazione delle acque reflue, fino alla raccolta differenziata, che si attesta al 45,4%. Anche Belluno conferma il buon livello di qualità ambientale, sia per quanto riguarda la gestione dei reflui che la riduzione dei rifiuti urbani e la differenziata.

Al di là della posizione in classifica – ha commentato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – se si va a guardare il punteggio di ogni città, salta agli occhi che non ci sono sostanziali variazioni rispetto al 2009, e se ci sono, nella maggioranza dei casi, sono in negativo. E questo vale per Varese come per Reggio Calabria. Le città sono praticamente ferme.

La ricerca annuale realizzata da Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi italiani è ormai giunta alla 18ima edizione ed è stata realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore. La presentazione di Ecosistema urbano 2011 è avvenuta a Genova, in occasione di un convegno dedicato alla sostenibilità.

17 ottobre 2011
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